Estate in città, la guida per sopravvivere a Milano divisa per quartieri

28 Luglio 2020

Mai come quest’anno i milanesi trascorreranno buona parte dell’estate in città: fra voli cancellati, autostrade intasate e il rischio di una quarantena lontani dal rifugio ormai collaudato, molti preferiranno non allontanarsi troppo da casa, e comunque non per molte settimane.agosto a milano non è più sinonimo di serrande abbassate e desolazione  In realtà l’epidemia ha rafforzato una tendenza di lungo corso: già da tempo agosto a Milano non è più sinonimo di serrande abbassate e desolazione. Nel 2020 come negli anni passati, molti locali e ristoranti si limiteranno a chiudere per le settimane centrali di agosto, altri rimarranno sempre aperti. Manca ancora parecchio a quando si potrà trascorrere l’estate pagaiando sulla cerchia dei navigli, ma anche adesso le attività estive a Milano non lasciano certo a desiderare: basta scegliere un punto di partenza e lanciarsi nell’esplorazione della città metropolitana estiva.

Centro

Per chi ancora non lo ha fatto, è d’obbligo una visita a una piazza Duomo molto meno affollata del solito. I dintorni sono perfetti per un gelato: nel giro di poche centinaia di metri si trovano alcune delle migliori gelaterie cittadine. Fra le vie di origine romana che uniscono via Torino e corso Magenta si trova Ciacco (via Spadari 13), rinomato per i tanti gusti intensi e privi di ingredienti di origine animale; mentre dal lato opposto del centro si può fare una sosta da Pavé Gelati e Granite (via Cesare Battisti 21) o da Alberto Marchetti (viale Monte Nero 73): il primo è apprezzato per le granite e i gusti particolari come la sbrisolona e la mandorla con scorze di limone, il secondo prepara creme dal sapore piemontese come il bonet e il meliga e lime, oltre a un’ottima panna montata a mano. 

Brera

Dal Duomo e dalla Galleria è naturale che la passeggiata si sposti verso Brera: qui i ciottoli e i tanti ristorantini con tavoli all’aperto, data la scarsità di turisti, sono tornati a essere animati dalla clientela locale. In piazza San Marco si cena o si fa aperitivo con vista da Clotilde Brera, grazie alla terrazza che si affaccia sui tetti del quartiere.

Spostandosi verso via Monte di Pietà si può accedere ai cortili riparati del bistrot e del ristorante stellato Seta, diretti dallo chef Antonio Guida. Proseguendo la camminata verso nord si raggiunge il suggestivo Tombon de San Marc: la chiusa dell’Incoronata segnava un tempo l’ingresso in città del naviglio Martesana, mentre oggi ospita in uno scenario suggestivo i tanti tavoli del pub Carlsberg e dei locali che lo circondano.

Basta poi attraversare il sottopassaggio pedonale (un tempo letto del naviglio) per arrivare nei pressi di piazza XXV Aprile: nell’estate 2020, dalle vetrate del vecchio teatro Smeraldo all’arco di Porta Garibaldi, la piazza è animata di Eataly All’Aperto: pizza, drink e tante proposte preparate dalle cucine dei ristorantini di Eataly o da quella di Viva, il ristorante gestito dalla chef Viviana Varese. 

Porta Garibaldi e Isola

Basta proseguire lungo corso Como per arrivare in Gae Aulenti e ai giardini della Biblioteca degli Alberi, che presentano ancora qualche ricordo della fioritura primaverile. In un angolo del parco, nell’area Cedri, è stato allestito il Lido BAM, con sdraio a noleggio e spazi riservati; ma in qualsiasi altra zona del parco è possibile accomodarsi sulle panchine, sul prato o sui gradoni che dalla piazza rialzata scendono verso via Gaetano de Castillia. La zona è animata da alcuni chioschi, fra cui le biciclette della focacceria Fiordiponti, con fugassa del Tigullio, e del ristorante Ratanà, con mondeghili e schiscette. Per chi preferisce sedersi a tavola ci sono proprio gli spazi all’aperto di Ratanà (via Gaetano de Castillia 28), con specialità lombarde servite in un giardino di aromi e giochi d’acqua.

Nel pieno del quartiere Isola si fa invece una sosta alla gelateria Artico, in cui scegliere fra le tante varianti di cioccolato e i gusti alla frutta di stagione; mentre con una passeggiata appena oltre la circonvallazione, nel quartiere Bovisa, si raggiunge il Rob de Matt (via Enrico Annibale Butti 18): il locale, nato per l’inserimento lavorativo di persone con patologie psichiatriche, è oggi apprezzato per i suoi cocktail, le birre artigianali, le proposte di piccola cucina e l’ampio giardino dedicato. 

Chinatown e dintorni

Rimanendo a sud della stazione di Porta Garibaldi ci si sposta verso via Paolo Sarpi: da alcuni anni la zona è arricchita di locali e ristoranti con cucina non solo orientale. Il tour può cominciare con uno sguardo d’insieme da Ceresio 7 (via Ceresio 7), dove la cucina di Elio Sironi è abbinata a cocktail originali ma soprattutto a due terrazze con piscina, affacciate sulla skyline di Milano.

Al livello del suolo, l’esplorazione comincia invece con il chiosco Mimì Gourmet (al centro di piazzale Baiamonti), dove si servono panzerotti e crudi di mare; e prosegue all’aperto lungo via Paolo Sarpi con i cocktail di Otto (al n. 8), gli spuntini caldi o freschi della Ravioleria (al n. 27), i calici delle Cantine Isola (al n. 30), le birre artigianali della Buttiga (al n. 64) o del B Locale (via Albertini 4).

Spostandosi di un centinaio di metri verso sud si arriva alla piazzetta di via Cesariano, colorata dai murales di Pao e animata da locali come la Librosteria e il Cafè Popolare; mentre a nord, lungo le mura del Cimitero Monumentale, vale la pena entrare a esplorare il Tempio del Futuro Perduto (via Luigi Nono 9): il tempio racchiude molteplici iniziative, come una biblioteca, uno spazio per mostre, un giardino che comprende resti affascinanti di archeologia industriale. Proprio nel giardino, durante i weekend estivi del 2020, si tiene il rifugio urbano, esperimento di cucina popolare che vede alternarsi alla griglia chef specializzati in cibi vegetariani, etnici, prodotti locali e provenienti dal mondo bbq americano.

Per la successiva pausa gelato si consiglia di passare dal Massimo del Gelato (via Castelvetro 18) o da Gusto17 (via Cagnola 10).

San Siro 

Ci si sposta verso ovest per alcuni dei parchi più belli di Milano – il parco delle Cave, il parco di Trenno, il Bosco in Città – tutti perfetti per una pedalata o un picnic in famiglia; ma in zona si trova anche Mare Culturale Urbano. La cascina di via Giuseppe Gabetti 15 da alcuni anni è stata adattata a contenitore di iniziative artistiche: la sua stagione più vivace, visti gli ampi spazi all’aperto, è proprio quella estiva. Nel 2020 la programmazione comprende djset, cinema all’aperto in cuffia, karaoke e il mercato agricolo settimanale (ogni sabato mattina) – ma anche la possibilità di sedersi in cascina per assaggiare piatti come le busiate con sugo di mare, i ravioli di vitello tonnato, la crostatina frangipane. 

Navigli e Porta Genova 

Non esiste estate a Milano senza le serate sui Navigli. Negli ultimi anni, complice l’influenza del Fuorisalone, l’interesse si è allargato fino a comprendere i dintorni della stazione di Porta Genova e di via Tortona: anche nel 2020, nel cortile di via Bergognone 34, va in scena lo Stabilimento Estivo Base. Fra sdraio e tavolini si svolgono serate di cinema, di musica e di poesia – ogni domenica sera c’è inoltre l’aperitivo all’italiana, con calici di vino, cocktail classici e musica anni ’80. Per una cena vera e propria ci si può spostare nel giardino lussureggiante di Alfresco (via Savona 50), con piatti mediterranei e arredamento shabby chic; mentre il gelato si prende da Gusto17 (via Savona 17), che propone sorbetti di stagione e creme dai sapori classici o creativi.

Dall’altro lato della stazione, nello spazio che durante l’Expo era occupato dal Mercato Metropolitano e prima ancora dalla Fiera di Sinigaglia, nel 2020 è stato invece allestito Ride: un’iniziativa che comprende un palco per eventi musicali, un’area coperta con una mostra e un mercatino, e una zona food truck con specialità giapponesi, messicane e mediterranee.

Da qui, la passeggiata lungo il Naviglio Grande può toccare un classico dei cocktail come Rita (via Angelo Fumagalli 1), allargarsi verso i gelati di LatteNeve (via Vigevano 27) e condurre fino alla Darsena e a Porta Ticinese: da non perdere è l’ampio giardino di E/N Enoteca Naturale, gestita in collaborazione con Emergency con particolare attenzione ai vini naturali. Per chi preferisce mantenersi a sud della Darsena è invece consigliato affacciarsi sui tanti cortili di via Giovenale 7, che ospitano i drink e la cucina delle Fonderie Milanesi, il ristorante Al Cortile e il cocktail bar Officina.

Porta Romana

Anche le vie che collegano Porta Romana e piazzale Lodi possono regalare diverse soddisfazioni gastronomiche. Prima tappa è di norma il chiosco di Giannasi in piazza Buozzi: diventata famosa per il pollo arrosto, la nota rosticceria su strada propone in realtà una gran varietà di piatti pronti – fra i più amati ci sono gli stick di polenta fritta, non particolarmente leggeri ma irresistibili a ogni temperatura. Per il pane e per la caffetteria il luogo in cui fare una pausa è il panificio di Davide Longoni in via Tiraboschi 19: grazie alle concessioni temporanee del comune, ora è possibile gustare la merenda o l’aperitivo sotto gli aceri dell’ampio viale.

Non può infine mancare una visita alla Cascina Cuccagna, per fare acquisti di prodotti bio in bottega o al mercato settimanale, o per gustare i pranzi, le cene e gli aperitivi a chilometraggio ridotto del ristorante Un Posto a Milano.

Naviglio Martesana 

Il naviglio che attraversa i quartieri a nord est di Milano non è meno affascinante dei suoi omologhi più conosciuti; anzi, la passeggiata lungo la ciclabile e i parchi che circondano il Naviglio Martesana può essere particolarmente rilassante, se si evitano i momenti di maggiore affollamento. Per dare inizio al tour si può partire da via Melchiorre Gioia: qui, al n. 131, si trova la gelateria Prossima Fermata, che propone un cioccolato fondente particolarmente cremoso e sorbetti con piccoli frutti di stagione; mentre al n.194, proprio nel punto in cui il naviglio si interra, si trova l’ampio dehors del birrificio artigianale La Buttiga.

Lungo il naviglio si inanellano poi piccoli locali e ristoranti circondati da verde: discreto successo negli ultimi anni è stato riscosso da Tranvai (via Gianfranco Zuretti 75), che serve caffè, drink e panini all’esterno di uno storico tram 1522, e dalla Cascina Martesana (via Luigi Bertelli 44), che propone birre e sangria, piadine e taglieri. La Cascina Martesana dispone di ampi spazi all’aperto e persino di un giardino nascosto, con uno spazio per proiezioni, un orto aromatico, tanti divanetti: negli anni scorsi l’accesso era riservato ai soci, mentre nell’estate 2020 è necessario solo indossare la mascherina. 

Milano Est

I quartieri di Milano est, poco raggiunti dalla metropolitana, vengono spesso trascurati. Ma non vuol dire che non riservino iniziative interessanti: la Balera dell’Ortica (via Amadeo 78) è per esempio da alcuni anni un obiettivo sicuro per chi desidera ballare, giocare a bocce ma anche mangiare i piatti della tradizione italiana, dagli arrosticini abruzzesi allo gnocco fritto romagnolo – il menu varia di settimana in settimana e comprende sempre proposte vegetariane. Novità del 2020 è invece l’Arena Milano Est (via Riccardo Pitteri 60), allestita nel cortile del teatro dei Martinitt: la programmazione prevede la proiezione di film all’aperto e la presenza di food truck, ogni sera dalle 19 in poi.

Spostandosi a sud si scopre invece T’Imo, l’agriristoro della Cascina Santambrogio (via Cavriana, 38), inaugurato da poche settimane: le proposte gastronomiche sono semplici ma sempre arricchite dalle erbe aromatiche coltivate nella food forest che circonda la cascina. Un paio di chilometri più a nord, ai confini del Parco Lambro, si trova invece la Cascina Biblioteca (via Casoria, 50): di giorno un luogo per l’accoglienza di bambini e adulti disabili, la sera un punto di ritrovo per gli amanti della cucina biologica e per spettacoli di stand up comedy. Eccezionale l’allestimento: cena e aperitivo vengono serviti con vista su un vagone ferroviario di fine anni ’20, attentamente ristrutturato. 

Milano Sud

La zona sud di Milano è quella di confine con il Parco Agricolo Sud: ed è qui infatti, fra le risaie, gli aironi e il gracidare delle rane, che si trovano alcuni fra i migliori ristoranti cittadini con ampi spazi all’aperto. Per chi ama le ricette tradizionali, dal riso saltato alla cotoletta a orecchia d’elefante, ci sono le proposte di Al Garghet (via Selvanesco 36); per chi preferisce una cucina più innovativa, ma sempre legata al territorio e in particolare all’orto poco distante, c’è l’Erba Brusca (alzaia Naviglio Pavese 286); e infine, per chi all’ambiente di una cascina ristrutturata vuole abbinare sapori orientali e un giardino di bambù c’è Shambala, in via Ripamonti 337.

Food tour

Chi trascorrerà le ferie a Milano avrà soprattutto la possibilità di riscoprire la città in un periodo eccezionalmente meno affollato e meno frenetico: quale miglior occasione per scoprire o riscoprire le meraviglie artistiche, oltre che quelle gastronomiche? La città di Milano può contare su una vasta rete di guide turistiche autorizzate: alcune di loro propongono food tour standard o su misura, per singoli, famiglie o gruppi più numerosi. Fra quelle già testate e consigliate ci sono MilanoArte e Fiamma Tours – ma sono diverse le guide e le agenzie in grado di mescolare con successo arte e cultura gastronomica, alla scoperta dei quartieri della città.

I Video di Agrodolce: Garibaldi