Kek Lapis, la difficilissima e scenografica torta a strati malese

11 Settembre 2020

Sono scenografiche, coloratissime, caleidoscopiche. Buone e molto difficili da preparare. Sono le torte kek lapis, speciali rappresentanti del rainbow food. Si presentano già dal nome: nella lingua malese, infatti, lapis significa strati e kek significa torta.

Una rivisitazione della lapis legit

Tagliando una fetta di kek lapis appaiono disegni geometrici perfetti, intrecci e incastri di linee e differenti tonalità che sembrano realizzati da un artista con cognizioni di matematica. la versione indonesiana è fatta semplicemente a strati Invece no, è tutta opera dei pasticcieri del Sarawak, che negli anni Settanta hanno messo a punto una rivisitazione della lapis legit, la torta a strati tipica della cucina indonesiana, che però è caratterizzata da un massiccio utilizzo di spezie e dall’alternanza di due colori al massimo. Nel caso delle kek lapis, invece, due strati rappresentano il minimo sindacale. Inoltre le nuance risultano molto più accese facendo il paragone con le cugine indonesiane. Altra differenza sostanziale, la lapis legit non presenta motivi e figure particolari, ma è semplicemente – appunto – a strati.

Un procedimento lungo ed elaborato

Le kek lapis esistono quindi da tempo, ma è solo di recente che hanno catturato l’attenzione dei Paesi occidentali. Non sono affatto leggere: una sola può arrivare a contenere 6 albumi e 12 tuorli. si tratta di una torta molto ricca, piena di uova e zucchero Gli altri ingredienti sono lo zucchero a velo, abbondante burro non salato, il latte condensato, la farina. Si mette anche un po’ di rum e non possono mancare, ovvio, i coloranti alimentari. Cos’è che rende così difficile questa ricetta? Innanzitutto l’impasto, piuttosto liquido, deve essere diviso in base al numero di strati che si intende realizzare; ogni porzione – pari a un mestolo – è colorata e cotta in forno per 5-6 minuti. Quando è pronta, si distribuisce sulla sua stessa superficie un velo di miele e la seconda porzione, si rimette in forno, si attende per altri 5-6 minuti e così via, ripetendo il processo fino ad ottenere almeno una decina di strati. E se state pensando che ci voglia davvero una grande pazienza e un’abilità non indifferente, sappiate che lo step più complicato è un altro.

Il coltello, strumento fondamentale

Una volta terminata questa cottura progressiva, e ottenuta quindi la torta a strati colorata, arriva il momento della creazione vera e propria. I pasticcieri di Sarawak, per evitare errori che potrebbero compromettere irrimediabilmente il risultato finale, spesso disegnano prima su un foglio le figure che vogliono ottenere e mettono nero su bianco anche tutte le combinazioni e gli schemi necessari. Poi procedono, armati di coltello e righello: tagliano la torta a strisce uguali e uniscono queste ultime in modo da formare parallelepipedi, oppure le tagliano anche in diagonale (creando così piccoli triangoli) e poi le assemblano, dipende insomma dal progetto preliminare. Come collante usano ancora una volta il miele oppure una confettura.

Quanto costa una kek lapis

La preparazione di una kek lapis richiede dalle 4 alle 8 ore. Si tratta di un lavoro lungo, per cui sono necessarie anche un’ottima manualità e un’estrema precisione. Non sorprende, dunque, che il prezzo di queste torte sia elevato: le più elaborate costano più di 50 euro. Fino a poco tempo fa le kek lapis erano preparate solo in occasione delle più importanti festività, come il Deepavali (Festa delle luci) e l’Hari Raya (fine Ramadan); adesso sono richieste anche per matrimoni, compleanni e altri eventi privati.

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