Avocado: perché fa bene anche alla dieta

13 Aprile 2021

L’avocado è un frutto esotico, attualmente coltivato anche in alcune zone d’Italia, che offre numerosi benefici se inserito regolarmente nella nostra alimentazione. È noto per contenere un elevato quantitativo di grassi, ma nonostante ciò l’avocado vanta interessanti proprietà dimagranti che lo rendono un valido aiuto nelle diete per perdere peso. Tutto ciò può essere spiegato vedendo la sua composizione nutrizionale, per ogni 100 g di questo alimento, abbiamo:

  • Acqua 66 g
  • Carboidrati 1,8 g
  • Zuccheri 1,8 g
  • Proteine 4,4 g
  • Grassi 23 g
  • Colesterolo 0 g
  • Fibra totale 3,3 g

Dal punto di vista calorico contiene 238 calorie per 100 g, un quantitativo elevato per essere un frutto, e ciò è dovuto all’alto contenuto di grassi. Ma la presenza di fibre e grassi buoni, oltre che di vitamine del gruppo B, vitamina K, potassio, vitamina E e vitamina C, conferiscono all’avocado proprietà eccellenti per la salute.

Un grasso che non ingrassa

Rispetto agli altri frutti ha un profilo nutrizionale davvero unico e la prima cosa che si nota è il quantitativo di grassi elevato. Tuttavia è ricco di grassi buoni: acidi grassi monoinsaturi e grassi Omega 3, definiti buoni poiché hanno la caratteristica di inibire la formazione del colesterolo e fanno bene al cuore. In particolare il grasso più abbondante è l’acido oleico, che è anche il componente principale dell’olio d’oliva.

Possiamo definire l’avocado come un grasso che non ingrassa poiché grazie all’alto contenuto in grassi e fibre aiuta a sentirsi pieni aumentando il senso di sazietà e questo è un vero e proprio alleato per mangiare meno e in modo sano. Grazie alla sua composizione nutrizionale ha la capacità di regolare il metabolismo degli zuccheri mantenendo basso il livello del glucosio nel sangue, evitando i picchi insulinemici e quindi alterazioni ormonali poco gradite. Pertanto può avere un ruolo nella prevenzione della sindrome metabolica.

Come introdurlo nella dieta

Per introdurlo nella dieta in modo adeguato il segreto è quello di non mangiarlo insieme ad altri alimenti ricchi di grassi e, per non esagerare con le calorie, limitarsi a 50-70 g al giorno (per avere un’idea 50 g di avocado equivalgono a 1 cucchiaio di olio). Come poterlo inserire nelle preparazioni culinarie? È molto versatile e si può gustare la mattina per colazione, come spuntino spezza fame o anche ai pasti.

Sicuramente la preparazione più famosa è il guacamole, una purea di avocado con pomodoro, peperoncino, lime, cipolla e spezie, che in Messico è servita con le tortille di mais. Ma la polpa dell’avocado può essere utilizzata anche solo con l’aggiunta di lime o limone per creare una purea da spalmare sul pane tostato, o da gustare in versione vegana con verdure crude in pinzimonio, o da gustare come spuntino direttamente con il cucchiaino. Oppure può essere tagliata a cubetti e aggiunta a insalatine per ottenere un piatto fresco e estivo.

Infine può essere utilizzato anche per la preparazione di frullati magari in aggiunta ad una tazza di latte di mucca o vegetale, un frutto (frutti rossi/fragole/banana) e un cucchiaino di curcuma o zenzero.