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Formaggio e vermi: ecco cos’è il CASU MARZU

di Giovanni Mercadante 15 Luglio 2024 10:00

Il Casu Marzu, o formaggio con i vermi, è un prodotto caseario sardo definito il formaggio più pericoloso del mondo dal Guinness dei Primati. Ma come viene preparato? Come si mangia? Tutto quello che dovete sapere su questo formaggio particolare.

Il su casu marzu, noto anche come formaggio con i vermi, è un formaggio cremoso italiano prodotto in Sardegna. La sua particolarità risiede nella presenza delle larve di mosca casearia (Piophila casei) che, colonizzando il formaggio, ne determinano la caratteristica morbidezza. Questo formaggio ha una reputazione piuttosto controversa a causa del suo metodo di produzione e delle preoccupazioni igieniche che ne derivano.

Il formaggio più pericoloso del mondo

Nel 2009, il casu marzu è stato inserito nel libro del Guinness dei Primati come formaggio più pericoloso del mondo. Le preoccupazioni principali riguardano le larve che potrebbero sopravvivere alla digestione e causare problemi gastrointestinali come vomito, dolori addominali e diarrea sanguinolenta. Tuttavia, fino ad oggi, non ci sono evidenze concrete di problemi di salute direttamente legati al consumo del casu marzu. Nonostante ciò, l’Unione Europea ne ha proibito la produzione e la commercializzazione per questioni igienico-sanitarie.

Come si produce il Casu Marzu?

Agrodolce

La produzione del casu marzu avviene nei mesi primaverili ed estivi. Le forme di pecorino vengono lasciate in locali aperti, dove la mosca del formaggio depone le sue uova. Le larve, una volta schiuse, iniziano a digerire il formaggio con i loro enzimi, trasformandolo in una crema morbida. Questo processo di maturazione dura dai tre ai sei mesi, durante i quali il formaggio acquista la sua tipica consistenza e sapore.

Come si mangia il formaggio con i vermi?

Il casu marzu, data la sua unicità, viene solitamente consumato da solo, spalmato su una fetta di pane casereccio. In Sardegna, è tradizione accompagnarlo con pane carasau leggermente bagnato. Questa combinazione esalta il sapore intenso e cremoso del formaggio, offrendo un’esperienza gastronomica unica.

È davvero il formaggio più pericoloso al mondo?

Nonostante la denominazione di formaggio più pericoloso del mondo e il divieto di commercializzazione dell’Unione Europea, nel 2004 per salvaguardarlo il Casu Marzu è stato inserito tra gli oltre 4 mila prodotti agroalimentari tradizionali italiani del Ministero delle Politiche Agricole, una certificazione, questa, che consente di avere una deroga rispetto alle norme igienico-sanitarie europee. Come dicevamo, dunque, fino ad oggi non risulta alcun collegamento tra il consumo di questo formaggio e un qualsivoglia problema di salute, sarà davvero il Formaggio più pericoloso al mondo?

Altri formaggi con i vermi da conoscere

Non c’è solo il Casu Marzu, però, nella categoria dei formaggi con i vermi: in Piemonte preparano il Bross ch’a Marcia – formaggio che cammina – mentre in Liguria si trova il Gorgonzola con i grilli. A Udine producono il Saltarello, mentre a Piacenza si può assaggiare la Robiola Nissa. In Abruzzo il formaccio con i vermi viene chiamato Marcetto o Cace Fraceche, in Calabria Casu du Quagghiu, e in Puglia e Molise Casu Punt (o Puntu). Questi formaggi hanno tutti all’interno le larve della mosca del formaggio che li rende morbidi e cremosi.

Tradizione e controversia

Il su casu marzu rappresenta un esempio estremo di come le tradizioni culinarie possano sfidare le norme igieniche moderne. La sua produzione e consumo continuano a suscitare dibattiti tra sostenitori delle tradizioni locali e le autorità sanitarie. Mentre alcuni vedono in questo formaggio una prelibatezza da preservare, altri lo considerano un rischio igienico da evitare. La discussione intorno al casu marzu riflette un più ampio dibattito su come bilanciare la salvaguardia delle tradizioni culinarie con la necessità di garantire la sicurezza alimentare.

Conclusione

Il casu marzu è più di un semplice formaggio; è un simbolo della ricca tradizione gastronomica sarda e delle sfide che essa comporta nel mondo moderno. Se avete l’opportunità di assaggiarlo, fatelo con consapevolezza delle sue peculiarità e delle discussioni che lo circondano. Come sempre, è fondamentale rispettare le norme igieniche e fare attenzione alle proprie condizioni di salute, ma non lasciatevi sfuggire la possibilità di scoprire una parte affascinante e unica della cultura alimentare italiana.