Migliori frappe a Roma: 5 indirizzi dove comprarle

9 febbraio 2015

Crostoli in Friuli, sfrappole nel bolognese, balani in Veneto, bugie tra Liguria e Piemonte, frappe nelle Marche, cenci in Toscana, frappe nel Lazio, chiacchiere in Campania, bacatole in Calabria e mille altri nomi nelle diverse zone d’Italia: un unico dolce fritto percorre la penisola durante il periodo di Carnevale, un dolce fritto che percorre tutta la penisola italiana e prende nomi diversi a seconda della regione ed è quello che già l’Artusi codificava con il nome di cenci. Un impasto di farina, uova, burro e acquavite o grappa, steso sottile e fritto in olio o strutto, arricchito con una generosa dose di zucchero a velo alla fine. Friabili, croccanti, dorate, fragranti, irresistibili, a Roma sono conosciute come frappe; insieme alle castagnole dominano le vetrine delle pasticcerie tra l’epifania e la Quaresima. Oltre a essere una ricetta casalinga, riproducibile con una buona dose di pazienza e impavido spirito di frittura, trovarle in bar e pasticceria è facile; non sempre però l’aspettativa ripaga l’attesa di un anno intero.

frappe carnevale

Le frappe ben fatte devono essere piene di bolle, a denotare che il grasso di frittura fosse alla giusta temperatura; dorate al punto giusto senza presentare zone più scure, asciutte e non untuose, con lo zucchero a velo non impastato come indice di freschezza, nessun sentore di irrancidimento, croccanti tra i denti e fragranti in bocca: sono le caratteristiche fondamentali di questo dolce di Carnevale, quelle che cerchiamo in un vassoio di pasticceria. Ma dove trovare le migliori frappe di Roma? Di seguito 5 indirizzi dove comprare ottime frappe.

  1. frappe viceVice Cafè (via Fabio Massimo, 64). Pasticceria in Prati che, oltre alle delizie che annovera tra i suoi banchi tutto l’anno, durante il Carnevale propone frappe irresistibili: asciutte e mai untuose, croccanti e con una giusta proporzione tra pasta e zucchero, mai stucchevoli.
  2. Pasticceria Carini (via Giacinto Carini, 31). Piccola pasticceria di quartiere, ritrovo per gli abitanti di zona grazie ad alcune preparazioni meritevoli di nota: i marroni in sciroppo in autunno e le frappe a carnevale. Un velo croccante e delicato allo stesso tempo, consistenza impercettibile, arricchite da sottili schizzi di miele di acacia o solo con il classico zucchero a velo in dose generosa.
  3. bompianiPasticceria Bompiani (via Benedetto Bompiani, 8). Walter Musco dedica alla pasticceria l’intensità che richiede una vera passione; insieme alla castagnole in questo periodo le frappe avvolgono di profumo dolce il suo locale: friabili, sottili ma non fragili, profumate e dalla frittura perfetta, non deludono mai.
  4. ciprianiCipriani (via Carlo Botta, 21). Storico biscottificio di Colle Oppio. In questo piccolo negozio, oltre ai prodotti sempre presenti, a Carnevale riuscire a resistere alle frappe è difficile, anche nella versione al forno. Quelle fritte hanno una consistenza croccante e tenace, si sciolgono in bocca pur mantenendo un sapore di tempi passati.
  5. napoleoniNapoleoni (via Appia Nuova, 592). Un bar pasticceria di quartiere, un grande merito: una tra le prime pasticcerie romane ad aver intrapreso la sfida dei dolci senza glutine con una linea dedicata ai celiaci. Le frappe prive di glutine di questo locale non hanno nulla da invidiare ad altri tipi: profumate e friabili, dolci senza stuccare.

Poco fuori Roma, sul litorale di Ostia, un laboratorio in viale delle Repubbliche Marinare al numero 50 apre solo in stagione carnevalesca dedicandosi esclusivamente alla sua specialità: le frappe. Veli sottili e croccantissimi, fritti egregiamente, sempre asciutti spolverati al momento con zucchero a velo, un posto che durante la festa dedicata vale una breve gita a Ostia.

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