Cucina interattiva: il teppanyaki giapponese

18 Marzo 2019

Più che a un particolare metodo di cottura, ci troviamo di fronte a un vero stile di cucina giapponese. La gastronomia nipponica non smette di stupirci e lo fa attraverso tradizioni risalenti e consolidate che ancora oggi continuano a essere largamente utilizzate. necessario l'utilizzo di una piastra rovente e delle spatole di ferro Lo stile teppanyaki nasce nel ristorante giapponese Misono nel 1945 con l’obiettivo di creare una curiosa commistione tra la cucina occidentale e la cottura giapponese dei cibi sul cosiddetto teppan. Il termine teppanyaki, infatti, si divide in due parole distinte: teppan, ossia la piastra di ferro, e yaki, che indica la griglia. Cucinare gli alimenti con il teppanyaki significa quindi prepararli utilizzando una piastra di ferro rovente a diretto contatto con il fuoco che funge non solo da piano di cottura ma anche da strumento con cui servire le pietanze in tavola.

Cucina interattiva e scenografica

Si tratta quindi di uno stile di cottura in cui la preparazione dei piatti diventa un’esibizione davvero piacevole sia da vedere che da gustare. La cucina teppanyaki nasce dall’intento di trovare un modo semplice e veloce di cucinare e mangiare dallo stesso piatto, servendosi direttamente con le bacchette (hashi) dalla piastra ancora rovente. Dalla scelta degli ingredienti fino alla fase finale della cottura, ogni passaggio è rigorosamente a vista: nei ristoranti giapponesi è comune assistere a scenografiche acrobazie degli chef che con pochi utensili – di solito un grande cucchiaio, una forchetta e due spatole – daranno vita a squisite ricette alla piastra.

Come si usa il teppan

Strumento indispensabile per cucinare in stile teppanyaki è il teppan, la piastra di ferro (o anche in acciaio) che deve essere posizionata a diretto contatto con la fiamma senza alcun tipo di interferenza. Per evitare che il cibo si bruci durante la cottura si consiglia di ungere la piastra con olio di soia o d’oliva e di prestare particolare attenzione alle tempistiche in base ai differenti tagli e spessori degli alimenti. Uno dei vantaggi principali di questo stile di cottura è quello di ridurre sensibilmente l’aggiunta di grassi così da cucinare in modo sano e leggero anche cibi a elevato tasso calorico.

Le ricette

In Giappone il teppanyaki è utilizzato soprattutto per preparare due piatti tipici: gli okonomiyaki – simili ai pancake con un impasto a base di uova, farina, foglie di cavolo al quale aggiungere pesce o carne – e gli yakisoba arricchiti con condimenti a base di verdure.

Ma il teppan è largamente impiegato anche nella cottura di piatti di carne (come il famoso manzo di Kobe) e verdure, quali: peperoni, funghi shiitake, cipolle e zucca Kabocha. Non mancano all’appello ricette di pesce cotte con lo stile teppanyaki, tra cui gamberi e frutti di mare arricchiti con germogli di soia o germogli di fagioli mung (soia verde). Per rispettare a pieno la tradizione nipponica, non dimenticate di servire le vostre pietanze cotte alla piastra insieme alla salsa di soia.