Frutta esotica: cos’è la carambola?

24 Aprile 2019

Al supermercato non è ormai difficile trovare degli ingredienti esotici, spesso dai nomi e dalle forme affascinanti. Uno di questi è la carambola o star fruit, frutto a stella. Perché questo nome? Perché la sua sezione ricorda proprio una stella a cinque punte, elemento che non è passato inosservato agli chef e ai barman di tutto il mondo che spesso utilizzano questo prodotto come decorazione di piatti e cocktail. un frutto dalla polpa succosa e profumata e dal gusto acidulo e agrumato Ma che cos’è la carambola? È il frutto dell’Averrhoa carambola, un pianta della famiglia delle Oxalidaceae (la stessa dell’acetosella), originaria dell’India, dello Sri Lanka e delle Isole Molucche (Indonesia). Oggi questo albero è diffuso in diverse parti del mondo, dal Brasile al Sud-est asiatico, dal Ghana fino alla Sicilia. Il frutto di questa pianta ha forma ovale, di dimensione variabile, con cinque sporgenze longitudinali. Il colore varia dal verde chiaro al giallo intenso a seconda che sia meno o più maturo. La polpa è succosa, come degli acini d’uva, e profumatissima. Il sapore è leggermente aspro, dalle note aromatiche complesse, che possono ricordare degli agrumi o una prugna.

Come si usa in cucina

Come abbiamo accennato, molti usano le stelline di carambola come guarnizione. È un peccato però limitarne l’uso visto che si tratta di un frutto totalmente commestibile (anche la buccia), che si presta a tante diverse interpretazioni culinarie. Si può aggiungere alle insalate e alle macedonie, sia a pezzetti che unendo il succo al condimento, come se volessimo realizzare una citronette. Ancora, provate qualche stella tra gli ingredienti di un frullato fresco e dissetante o di un cocktail fruttato.

La carambola si può assaporare cruda, ma anche cotta. In Asia è aggiunta in tantissime ricette come i curry e i chutney. È saltata in padella con il pollo, il maiale o i gamberi, stufata con altra frutta, latte di cocco e spezie o ancora aggiunta alla zuppa indiana rasam insieme a pomodoro, legumi, coriandolo, curcuma, peperoncino e cumino. Si può essiccare e mangiare come snack oppure può essere l’ingrediente speciale di una crostata, di una torta rovesciata al posto dell’ananas o di una cheesecake. A questo proposito, sapete che una delle ricette più amate è la confettura di carambola? Sappiate che alcuni aggiungono agli ingredienti un pizzico di cannella o altri frutti, come kiwi oppure fragola, per aumentarne la complessità.

Un frutto che fa bene

Oltre che per la versatilità in cucina, questo frutto esotico potrebbe interessare qualcuno per i suoi valori nutrizionali. Per prima cosa, infatti, la carambola ha un basso apporto calorico e zuccherino. È ricca di vitamina C e di fibre e ha un buon contenuto di vitamina A. non è adatta a chi soffre di calcoli, ma è ricca di proprietà Non contiene invece colesterolo, per cui è un frutto adatto a tutti i regimi alimentari. Questo frutto ha proprietà antiossidanti e antibatteriche, stimola la sensazione di sazietà, riduce l’assorbimento del colesterolo e il picco glicemico e aiuta a prevenire la stitichezza. Unica controindicazione: questo frutto contiene acido ossalico e la tossina chiamata caramboxina ed entrambi possono creare problemi a chi soffre di calcoli e di insufficienza renale.