Horchata, la rinfrescante bevanda spagnola

9 Agosto 2019

Non ci sono solo tapas, paella e sangria ad allietare i tour gastronomici spagnoli. Il nome è ingannevole: l'orzo non c'entra nienteLa varietà culinaria di questo paese dal sapore mediterraneo rivela sorprese inaspettate che non si possono non provare, e l’horchata è una di queste. Chi è stato a Valencia o chi è alla continua ricerca dei piatti tipici del luogo saprà che il nome di questa bevanda è piuttosto ingannevole. Il termine, infatti, pur derivando dal latino hordeata, ossia fatta con l’orzo, non ha niente a che vedere con questo ingrediente. Acqua, zucchero e chufa, sono questi gli ingredienti della tipica bevanda valenciana: questo il trittico che la rende così speciale.

Ma vediamo innanzitutto cos’è la chufa. Si tratta di un piccolo tubero di colore marrone proveniente dalle radici della juncia avellanada, una pianta coltivata soprattutto nella zona di Valencia – e in genere nei paesi dalle temperature molto calde come l’Africa e la Sicilia – con un frutto molto simile alla nocciola.La chufa era già usata dai faraoni dell'antico Egitto La larga diffusione di questo tubero gli ha conferito diverse denominazioni: sentirete, infatti, parlare di zigolo, cipero dolce, babbagigi o mandorla di terra. In realtà, l’utilizzo di questo tubero nella preparazione di ricette dolci – specialmente come sostituto delle nocciole – è ben più antico di quanto si possa credere. Pensate che sono stati ritrovati resti di chufa nei corredi funebri dei faraoni dell’antico Egitto: il suo impiego nella realizzazione di bevande arriverà però ben più tardi, intorno al XII-XIV secolo.

Come si prepara l’horchata

Partiamo dalla lavorazione della chufa: una volta raccolto, il tubero è accuratamente lavato per eliminare i residui di terra e tritato in modo grossolano. Per preparare all’incirca un litro di horchata vi serviranno: 250 grammi di chufa, 50 grammi di zucchero e un litro di acqua. Per prima cosa coprite i tubercoli di chufa con l’acqua e lasciateli in ammollo dalle 12 alle 24 ore. Scolateli, aggiungete la restante quantità di acqua e frullateli. Fate riposare in frigorifero per circa un paio d’ore. A questo punto, filtrate il composto con un colino a maglie strette, aggiungete lo zucchero e aromatizzate a piacere con cannella, limone o altri tipi di spezie. Conservate la bevanda in frigorifero per non più di 3 giorni.

Quando e come bere l’horchata

Il sapore dolce e rinfrescante dell’horchata la rende la bevanda perfetta per l’estate, anche se a Valencia la troverete senza problemi durante tutto l’anno. Ideale come alternativa alla classica granita o al caffè freddo, l’horchata si gusta tradizionalmente accompagnata dai churros (inzuppati nel cioccolato) o dai caratteristici fartones, anch’essi dolci tipici di Valencia – più precisamente della città di Alboraya – dall’impasto molto simile a quello delle brioche, di forma allungata e coperti da una glassa a base di zucchero. Se volete sentirvi dei veri valenciani inzuppate senza ritegno i fartones nell’horchata e godetevi la dolcezza di questo eccezionale connubio.

Proprietà dell’horchata

L’horchata non è solo famosa per la sua innegabile bontà, ma anche per le numerose proprietà nutrizionali di cui è ricca. Naturalmente priva di glutine, di lattosio e caffeina questa bevanda può essere gustata da tutti, dai bambini agli anziani. La chufa, inoltre, rappresenta una fonte importante di sali minerali – ideali per combattere il grande caldo estivo – e di vitamine del gruppo C e E, facilita la digestione, abbassa il colesterolo e costituisce un ottimo rimedio contro l’ipertensione.