How to: scegliere e pulire le cime di rapa

30 Dicembre 2019

Le conosciamo con tanti nomi: friarielli a Napoli, broccoletti a Roma, broccoli di rapa in Calabria, rapini Toscana. Cime di rapa in Puglia. Sono uno degli ortaggi più saporiti di questa stagione e altro non sono che i racemi non ancora fioriti della brassica rapa sylvestris, di cui si mangiano, previa cottura, le foglie più tenere e le infiorescenze. Le cime, appunto. Ma come si scelgono e, soprattutto, puliscono prima di poter essere cotte?

  1. Come sceglierle. Le cime di rapa devono avere intanto steli sottili e sodi e le infiorescenze devono essere chiuse e di colore verde scuro. Le cimette, quelle che si mangiano, devono essere tenere e avere dei piccoli fiori verdi.
  2. Come pulirle. Prima di mangiarle, prima ancora di cuocerle, è necessario pulirle con cura. Per prima cosa bisogna eliminare le parti dure del gambo e le foglie grandi. Quindi selezionare le parti morbide delle cime, che devono essere lavate con cura sotto l’acqua corrente per rimuovere ogni possibile residuo di terra, ma facendo attenzione a non rovinare i fiori.
  3. Come cuocerle. Una volta pulite e mondate, le cime di rapa sono pronte per essere bollite in abbondante acqua salata per circa un quarto d’ora. Se foglie e infiorescenze sono piccole e tenere, però, si può saltare questa fase e passare direttamente a una cottura in padella a fuoco moderato.

Alimento ipocalorico, con solo 32 kcal per 100 grammi, le cime di rapa contengono molti minerali e vitamine, oltre a un alto contenuto di polifenoli. Inoltre il loro consumo è consigliato soprattutto in gravidanza, grazie all’elevata presenza di acido folico. Stimolano infine l’appetito e sono particolarmente indicate in caso di disturbi alimentari e astenia.

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