Un cactus che si mangia e fa bene: nopal

22 Maggio 2020

Avete mai pensato di poter mangiare un cactus, o parti di esso? Sapevate che le spine I primi a scoprirlo furono i Mayadi cactus possono avere delle proprietà benefiche per l’organismo? Nelle terre assolate del Messico e degli Stati Uniti del Sud, dove il terreno arido non garantisce un’agricoltura prospera, nel corso dei secoli l’uomo ha imparato a valorizzare quello che c’è. E se quello che c’è si scopre essere un superfood, buono e insieme benefico, abbiamo fatto bingo: i primi a scoprire le proprietà nutrizionali del nopal furono i Maya. I colonizzatori europei portarono nel Vecchio Continente questi frutti considerati fin da subito leccornie esotiche.

Che cos’è il nopal

Il nopal è la foglia di una pianta selvatica della famiglia dei cactus e dei fichi d’India (il cui nome scientifico è Opuntia), che cresce Le sue proprietà lo rendono una bomba energetica per il nostro organismospontaneamente nei terreni aridi del Messico e degli Stati Uniti meridionali. A livello gastronomico (ma anche medico e cosmetico) quello che interessa particolarmente delle piante sono le foglie con i loro semi, ricchi di elementi nutritivi preziosi. In particolare, il nopal è ricco di sali minerali, potassio, ferro, magnesio, calcio e manganese, ma anche di vitamine, come la A, B, C, e K, e di fibre. Questo insieme lo identifica come una vera e propria bomba energetica con diversi risvolti positivi per l’organismo: le fibre lo rendono un prodotto ottimale per aiutare i problemi intestinali di digestione, di colon irritabile, ma anche per aiutare nei casi di colesterolo e di diabete, come effetto dell’aumento della diuresi e dell’equilibrio degli zuccheri nel sangue. Inoltre, grazie all’alto contenuto di vitamine, rafforza il sistema immunitario. Un insieme di proprietà che lo rendono un superfood, alleato della salute e del benessere.

Il nopal in cucina

Oltretutto, con il nopal si può dare vita a una serie di ricette creative e dal sapore latino, irresistibili per il palato. L’accortezza principale da tenere a mente, quando si prepara il nopal, è di pulirlo con cura, eliminando tutte le spine e lasciandolo liscio (e innocuo). Dalle ricette più classiche, come il succo, o la marmellata (preparata esattamente come fosse quella di fichi), ma anche una grigliata di foglie, gustosa e leggera, o insalatone condite a scelta, con cipolle, pomodori, cetrioli, tonno, per piatti estivi, nutrienti e sfiziosi.

Ma non solo. Con il nopal infatti si possono preparare ricette più creative, come ad esempio la parmigiana, in cui alle melanzane si sostituiscono le foglie messicane, o per frittate diverse. Possono anche essere un ingrediente gustoso se aggiunto a un piatto unico di quinoa, mais, pollo, o un contorno diverso se passati in padella con aglio, cipolla e pomodoro, magari accompagnati da una salsa messicana per chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare dai sapori e i profumi nella Bassa California e nel calore delle città del Messico.

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