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Cucina Araba

La Cucina Araba può essere considerata il trait d’union tra la cucina mediterranea e la cucina indiana. Caratterizzata da tradizioni antichissime e da una ritualità dei pasti dettata anche e soprattutto dalla religione Islamica. Durante il periodo del Ramadan infatti gli arabi consumano due pasti durante tutta la giornata, prima del sorgere del sole (Suhur) e dopo il tramonto (Fitūr). Il Fitūr ha delle regole dettate proprio dalla tradizione religiosa.

Il pasto, composto da tre portate, deve cominciare consumando dei datteri, in numero dispari, per poi passare alla seconda portata, una zuppa e, dopo una pausa dedicata alla preghiera, è possibile consumare la terza portata, quella principale, costituita da una porzione di carne o pesce, una porzione di riso, una di lenticchie ed una di verdure cotte.

Quando non c’è il ramadan invece i pasti principali della cucina araba sono tre; la colazione, il pranzo e la cena. La colazione è un pasto veloce costituito da pane e prodotti caseari, tra i più famosi c’è la labne, servita con olive, olio d’oliva e menta secca. Per la colazione a volte si consumano anche focacce.

Il pranzo è il pasto principale della giornata, quello in cui si riunisce tutta la famiglia e in cui si invitano gli ospiti. È fatto principalmente di un’unica portata costituita da: una porzione di carne o pesce, riso, lenticchie e pane, verdure cotte e crude.

La cena è per tradizione un pasto molto più leggero e frugale ma con il passare degli anni ed il cambiamento dello stile di vita della maggior parte della popolazione sta aumentando d’importanza.

Come usare la pasta di sesamo
Cucina Araba

Come usare la pasta di sesamo

di Roberta Favazzo

La pasta di sesamo, o tahini, è un condimento versatile. Potete spalmarla sul pane tostato, immergerci dentro le verdure crude, usarla per condire insalate o falafel o sfruttarla come base per salse varie. Si può aggiungere anche ai dolci.

Cereali di freekeh crudi
Cucina Araba

Cos’è il freekeh?

di Walter Farnetti, Asia Torreggianti

Il freekeh, noto anche come farik, è un tipo di grano verde raccolto prematuramente e tostato, molto diffuso nella tradizione gastronomica mediorientale, in particolar modo in Libia, Palestina, Siria ed Egitto. Si trova sia intero che spezzato, e si utilizza in diversi paesi del bacino del Mediterraneo per realizzare svariate ricette gustose, poiché versatile tanto quanto il riso. Lo si può condire con molteplici ingredienti, oppure si consuma in assoluto con un filo d’olio d’oliva.

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Antipasti Cucina Araba

Borek al formaggio

di Claudia Gargioni
  • 20 min
  • 290 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa
Gozlem
Antipasti Cucina Araba

Gozlem: cucina turca

di Roberta Favazzo
  • 30 min
  • 325 Kcal x 100g
  • Difficoltà media
Spiedini di carne con riso pilaf all’orientale b1771
Secondi piatti Cucina Araba

Spiedini di carne con riso pilaf all’orientale

di Anna Moroni
  • 40 min
  • 340 Kcal x 100g
  • Difficoltà media
Cous cous all’aroma d’Asia b1604
Primi piatti Cucina Araba

Cous cous con verdure e curry all’aroma d’Asia

di Anna Moroni
  • 35 min
  • 270 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa
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Secondi piatti Cucina Araba

Pollo speziato alla marocchina

di Anna Moroni
  • 15 min
  • 270 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa
tajine
Cucina Araba

How to: come usare la tajine

di Francesca Panozzo

La tajine è una pentola in terracotta utilizzata per la preparazione di piatti della cucina marocchina: ecco alcuni consigli per utilizzarla al meglio.