La classifica delle 10 migliori grattachecche di Roma

3 giugno 2014

Ponentino, zanzare, pomodori col riso, panzanella, pesche al vino e grattachecca: tutti sinonimi di estate a Roma. Calde serate in cui l’unico refrigerio sembrerebbero essere i piedi a mollo nelle storiche fontane capitoline, lunghe giornate assolate lontane dal mare che hanno come denominatore comune un’abitudine tanto cara ai romani: la grattachecca. la grattachecca è un classico dell'estate romana, disponibile in decine di varianti Non è una granita, non è un sorbetto, non è un cremolato: è ghiaccio da un unico e grande blocco, la checca, grattato a neve con un apposito raschietto che non sfugge dalla mano, condito con sciroppi colorati, dolci e pieni di sapore, e a volte frutta fresca. Ognuno ha il suo gusto, una sorta di madeleine estiva; ogni anno tornano ai primi caldi questi chioschi arroccati sui marciapiedi e lì ci si mette in fila. Un sorso che non è un sorso, perché la grattachecca non si beve subito: prima si mangia con il cucchiaio poi si succhia con la cannuccia, un po’ i cristalli di ghiaccio scricchiolano sotto i denti, un po’ si sciolgono tra lingua e palato. Il sapore dell’estate romana è lì, l’estate inizia quando apre il grattacheccaro. Ecco allora dove trovare le 10 migliori grattachecche di Roma.

  1. GrattacheccaL’urto ex Nonna Gina (via del Porto Fluviale). Noto ai romani per essere un ritrovo fino a notte inoltrata, famoso ritrovo per gli affezionati della grattachecca è rinomato per le versioni alcoliche: preparazioni a base di ghiaccio grattato e insaporito come i cocktail preferiti.
  2. Er chioschettoEr Chioschetto (via Magna Grecia). Uno tra i pochi chioschi fuori dalle rotte della mondanità romana, refrigerio di San Giovanni. Da provare le grattachecche con le amarene sciroppate pescate dal vaso e l’intramontabile fontanella di cocco.
  3. La casina dell’Ara Pacis (lungotevere in Augusta). Storico e variopinto chiosco romano in cui è possibile accomodarsi ai due tavolini sul marciapiede per godere il via vai di lungotevere. Imperdibile il gusto cedro: spremuta di cedri freschi su ghiaccio grattato e rinforzato da un goccio di sciroppo.
  4. grattachecca sora mariaSora Maria (via Trionfale ang. via Telesio). Solo donne nel chiosco e tanta frutta; anima ghiacciata del quartiere Trionfale seduce e ammalia per l’ottima calibrazione della menta nell’orzata: la dolcezza non prevarica mai la freschezza, si rincorrono finché il ghiaccio non è sciolto.
  5. Fonte d'oroAlla Fonte d’Oro (lungotevere Raffaello Sanzio). Bellissimo chiosco di epoca liberty che campeggia sotto i platani, un filo di ombra utile per gustare la grattachecca arcobaleno: pesca, fragola e limone. Un luogo tradizionale appena fuori dalla ressa di Trastevere.
  6. Chiosco Allegro (largo Ravizza). A cavallo di Monteverde il refrigerio è assicurato da questo chiosco che ormai vanta affezionati da tutta la città per l’impiego di frutta fresca, non solo come decorazione dei bicchieri ma come complemento gustoso ai gusti scelti.
  7. Sorsi e Morsi (piazzale degli Eroi). Una via di mezzo tra bar di quartiere e chiosco, riunisce gli assetati in tutte le ore del giorno. Bella godibilità per il gusto melena a base di sciroppo di mela verde, succo di limone e cannella: freschezza e profumo lunghi e persistenti.
  8. LemoncoccoBuenos Aires (piazza Buenos Aires). Il ghiaccio tritato con una grana un po’ più grossa del solito assicura refrigerio e piacere per un tempo più lungo in questo famoso chiosco al limitare dei Parioli; celebre per il lemoncocco, sia in versione bibita sia grattachecca.
  9. Sora MirellaSora Mirella (lungotevere degli Anguillara). Un’istituzione cittadina secolare, questo punto di ritrovo è divenuto celebre negli anni per la grattachecca ai frutti di bosco: veri e freschi frutti schiacciati, mescolati al ghiaccio e insaporiti con poco sciroppo.
  10. Chiosco TestaccioChiosco Testaccio (via Giovanni Branca). Nessuna modernità, solo gesti domestici e semplici. Limoni esposti non per decorazione vengono spremuti al momento per un favoloso lemoncocco o per equilibrare con una punta di acidità la grattachecca al tamarindo. Mangiate senza se e senza ma l’albedo del limone, al naturale o con un pizzico di sale.

Quali sono le vostre grattachecche preferite a Roma?

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