Mangiare il baccalà fa bene: ecco perchè

25 novembre 2014

L’origine è nordica, ma la passione tutta italiana. Il baccalà, il merluzzo bianco conservato sotto sale, è uno degli alimenti più amati dello Stivale, viene consumato soprattutto nei mesi invernali a ridosso delle festività natalizie. Eppure, oltre al gusto, questo pesce svela delle straordinarie proprietà nutritive, indispensabili per la salute. Mangiare baccalà fa quindi bene: scopriamo perché.

Baccalà: la storia

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Il baccalà norvegese non è altro che del merluzzo bianco pescato nell’Oceano Atlantico settentrionale, conservato quindi sotto sale. Sebbene la sua preparazione affondi le radici in un passato ormai lontano, pare che il nome provenga dal fiammingo kabeljaw, ovvero bastone di pesce. Il merluzzo così conservato da sempre costituisce una delle basi alimentari delle popolazioni a nord dell’Atlantico, dove questa specie trova il suo habitat naturale. Le prime apparizioni di questo alimento in Italia risalgono a oltre 400 anni fa, grazie ai mercanti veneziani che ne scoprirono i pregi nelle Fiandre. Dalle origini antiche il baccalà è un ingrediente tradizionale di molte cucine regionali italianePiatti a base di baccalà sono diffusi nel Triveneto, dove sono spesso alternati con lo stoccafisso. Piatti tipici realizzati con questo pesce si trovano anche in Basilicata, Calabria e Sicilia. Non ultimo, l’Italia è il secondo consumatore mondiale di baccalà, dopo i cugini portoghesi. Dal sapore intenso e dalle carni corpose, il baccalà viene realizzato rimuovendo la testa del merluzzo, quindi posizionando il corpo aperto in grandi barilotti ricolmi di sale. Questo processo, che prende appunto il nome di salagione ed è documentato sin dal 1400 fra le popolazioni del nord Europa, garantisce una lunga conservazione del prodotto nonché la facilità di trasporto per grandi distanze: per effetto d’osmosi, il sale assorbe i liquidi contenuti nel pesce, evitando così che batteri e altri agenti dannosi proliferino. Un sistema antico ma tutt’oggi efficace, sinonimo di sicurezza, affidabilità ma anche di gusto.

Baccalà: proprietà nutritive

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Il merluzzo in salagione è da sempre conosciuto per la ricchezza delle sue proprietà nutritive: sin dai tempi antichi, infatti, si pensava il baccalà fosse un valido alimento energizzante, nonché un tonico muscolare. Quel che la tradizione popolare ha per secoli tramandato, trova conferma sia dall’analisi organolettica che dal contenuto in microelementi. Innanzitutto, il merluzzo sotto sale è una fonte di proteine migliore rispetto alla carne: un etto di pesce, infatti, ne contiene 39 grammi in confronto ai 20 circa dell’alternativa bovina e suina.Ricco di proteine e povero di grassi il baccalà è un pesce magro adatto a tutti A questo si aggiunge una bassissima disponibilità di grassi, solo 1 grammo per etto, qualità che lo rende una pietanza perfetta anche nelle più rigide delle diete. Non è però tutto: il baccalà è ricco di lisina, un amminoacido essenziale che il corpo umano non può da solo sintetizzare, ma anche di calcio, Omega 3/6/9 e dell’insostituibile vitamina A. Tanti pregi in pochissime calorie: circa 103 ogni 100 grammi. Un pesce magro adatto praticamente a tutti, anche a chi cerca disperatamente di mantenere la linea o combatte ogni giorno con disturbi cronici. Il baccalà può manifestare effetti benefici sulla salute dell’intero organismo. Ecco perché.

Baccalà: toccasana per il fisico

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Dati i microelementi di cui abbonda, il baccalà è davvero un toccasana per la salute. E non solo d’inverno, quando il suo consumo aumenta, ma anche per aiutare alcuni dei disturbi che si manifestano tutto l’anno. Il basso contenuto in sodio nonché gli Omega 3 hanno un effetto benefico sul sistema cardiocircolatorio, sia riducendo la pressione sanguigna sia agendo attivamente sul contrasto di trigliceridi e colesterolo LDL, ovvero quello cattivo. Questo si traduce in una maggiore protezione di vene e arterie, soprattutto dal rischio d’infarto e di ictus. Al contempo, il contenuto in fosforo ha effetti specifici sulle capacità dei neurotrasmettitori del cervello, non solo aumentando memoria e concentrazione, ma anche ritardando gli effetti delle malattie degenerative che colpiscono soprattutto durante la terza età.

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Ottimo per i malanni di stagione come raffreddore e influenza, poiché pare rafforzi la risposta del sistema immunitario, la bassa presenza di grassi e zuccheri lo rende ideale per i pazienti affetti da diabete di tipo 2: sembra infatti dimostrata una funzione insulinica, soprattutto nelle persone in sovrappeso. E proprio parlando di chili di troppo, il baccalà non solo è consigliato dato il basso apporto calorico, ma svela anche un’azione drenante più che utile per combattere gli inestetismi della cellulite.Il baccalà è un toccasana per il raffreddore, l'invecchiamento cellulare e dona energia e tonicità. Fortemente antiossidante, quindi consigliato per tutte quei disturbi legati all’invecchiamento dalla semplice perdita di capelli al deperimento degli organi, la vitamina A e le vitamine del gruppo B attivano precisi meccanismi di difesa sia contro gli agenti esterni sia contrastando dei radicali liberi. Non ultimo, il calcio naturalmente disponibile rende questo pesce un alimento indicato anche per i più piccoli: rafforzano lo scheletro nel periodo della crescita. Infine, potassio e magnesio ridonano energia immediata al fisico, tonificando i muscoli e allontanando stanchezza e crampi. Un alimento completo, tradizionale, sano e amico dell’organismo: ecco perché il baccalà non dovrebbe mai mancare in tavola.

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