Non solo salata: 5 pizze dolci di cui innamorarsi

8 Luglio 2019

La ricerca della pizza migliore, quella più digeribile, quella con il miglior equilibrio impasto-ingredienti, è pressoché infinita, specie in Italia. Ma come se la cavano i pizzaioli con i dessert? C’è chi proprio non vuole sentirne parlare, fedele alla linea della sola pizza con condimenti salati. C’è chi invece non ha paura di osare e sperimentare, osando con le pizze dolci.

  1. Crisommola (Franco Pepe). Da Pepe in Grani a Caiazzo (CE) il dessert rende omaggio all’albicocca del Vesuvio con la pizza Crisommola. Questo frutto a rischio estinzione è servito su un impasto di pizza fritto a cui, ancora caldo, è aggiunta la ricotta di bufala campana DOP impreziosita dall’aroma del limone di Sorrento. A chiudere: la confettura di Crisommola, la granella di nocciole tostate di Giffoni, la polvere amara di olive caiazzane e le foglie di menta.
  2. Pizza Polacca (Gianfranco Iervolino). Da Morsi& Rimorsi di Gianfranco Iervolino ad Aversa (CE) si può assaggiare la pizza Polacca. Il pizzaiolo Giuseppe Casale ha riproposto nel suo menu una versione in pizza dell’omonimo dolce aversano. L’impasto diventa lo scrigno in cui custodire la crema pasticcera e le amarene sciroppate. La superficie della pizza Polacca è poi spennellata con una miscela di latte e tuorlo. In uscita, la pizza è decorata con lo zucchero semolato. Inoltre Casale ha affiancato alla Polacca la Bombabà, una vera provocazione per chi è perennemente a dieta. Il dolce inizia dalla base della pizza, fatta con un impasto al cacao. Anche in questa pizza dessert c’è la crema Chantilly, che riempie il cornicione. In uscita è spalmata di Nutella e sono aggiunti dei piccoli babà con la panna montata.
  3. Pizza dolce e pizza Bruna (Ciro di Giovanni). Il progetto Sakura Club di Ciro Di Giovanni alla Pizzeria Magma di Torre del Greco (NA) vuole omaggiare la pizza napoletana in tutte le sue forme, compresa quella dolce. Nel menu del ristorante non poteva dunque mancare il dessert tondo. La pizza dolce San Giuseppe riprende due ingredienti essenziali – la crema pasticcera e le amarene, e le serve su un disco di pasta cotto al forno. In più alla San Giuseppe si aggiunge la Bruna. L’impasto al cacao si riempie di latte cotto di bufala, pera e cioccolato fondente. Non è servita nei mesi estivi. 
  4. Pizza dolce (Francesco Martucci). Anche Martucci a I Masanielli a Caserta usa una base fritta, che poi inforna a tre temperature differenti. Lo shock termico serve a dare croccantezza alla pizza. In uscita, è guarnita con mousse di ricotta di bufala campana DOP, mela annurca cotta sotto sale e melassa di fichi del Cilento Santomiele. Esiste anche la Nocciola 360°, con farina di nocciole per l’impasto (fritto e poi al forno), ricotta di bufala, crema e granella di nocciole di Avella. 
  5. Tra fior di fragola e croccante (Pier Daniele Seu). Questa pizza – servita a Roma da Seu Pizza Illuminati si è guadagnata il premio di Miglior pizza dessert 2018 del Gambero Rosso. La sua pizza tonda, leggera e impalpabile, si trasforma per il dolce, arricchendosi di zucchero di canna, fragole in osmosi, coulis di fragola, mantecato di ricotta e lime, a cui si aggiunge anche un croccante di frutta secca fatto in casa.