Basilicata coast to coast: l’itinerario ideale

29 Luglio 2019

Ba ba Basilicata, ba ba Basilicata. Tu che ne sai, l’hai vista mai? Basilicata is on my mind“. Sui versi di Rocco Papaleo e ripercorrendo alcuni luoghi del film Basilicata Coast To Coast (2010), vi portiamo alla scoperta di una terra speciale. Divisa in due dalla natura, la Lucania odierna si colora di oro con gli infiniti campi di grano, di verde grazie ai suoi boschi, di blu per via dei mari che la abbracciano. Questo sarà un viaggio d’autore in Basilicata per gli esploratori del bello, un itinerario attraverso una terra ancora da scoprire tra calanchi, scavi archeologici, laghi, arte e soprattutto buon cibo.

COSA VEDERE

Il nostro viaggio parte da Matera, Capitale Europea della Cultura 2019. Oltre ai Sassi, alle chiese rupestri e alla festa della Bruna, la città offre una quantità di eventi che divertono il viaggiatore. la partenza ideale è segnata da matera, capitale europea della cultura 2019 Si procede verso la Costa Jonica con Pisticci e i suoi calanchi, che per un attimo fanno pensare di essere in Val d’Orcia. Bernalda, il paese di Francis Ford Coppola – che se siete fortunati potete incontrare a Palazzo Margherita – e poi la piana di Metaponto con le antiche Tavole Palatine e le sue spiagge selvagge abbracciate dalla macchia mediterranea e il paradiso naturalistico del Bosco di Pantano. E poi c’è Craco il paese fantasma; Stigliano con i suoi pistacchi e la sua aria fine; Aliano, il paese di confino di Carlo Levi circondato da profondi calanchi di una bellezza inaudita; Miglionico con il Castello del Malconsiglio e la preziosa accoglienza di Michele Piccinni. Chilometri e chilometri tra la natura che vi porteranno ad Acerenza – famoso per la cattedrale dedicata a Santa Maria Assunta con la cripta affrescata da Giovanni Todisco e un foro speciale dal quale si sente il rumore del mare – per avere uno dei panettoni più buoni d’Italia, quello di Vincenzo Tiri.

Si prosegue verso le campagne di Cancellara, borgo che sembra un presepe: percorrete strade ricche di scorci e arriverete fino alle Dolomiti Lucane, maestose cattedrali di arenaria puntinate di foreste e borghi speciali come Castelmezzano e Pietrapertosa. Un concentrato di gole strette e vegetazione lussureggiante è lo scenario del  Parco Naturale Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane: andate alla scoperta del Castello di Cirigliano e, poco più in la, di Guardia Perticara, considerato uno dei borghi più belli d’Italia. Siete appassionati di scavi archeologici? Grumentum e Venosa non ve li lasciate sfuggire. Così come il Vulture, ricco di foreste, acque minerali lussureggianti, vigneti di Aglianico: non perdetevi i laghi vulcanici di Monticchio, Melfi con il suo castello e l’Abbazia della Santissima Trinità a Venosa. E dopo tanto girovagare, fermatevi a Maratea, dove il Tirreno ha mille sfumature e l’Appennino precipita nel mare.

COSA MANGIARE

Non si può andare in Basilicata senza assaggiare i peperoni cruschi, da soli oppure abbinati alle patate. Da non perdere anche la capriata lucana, zuppa di legumi per eccellenza; gli strascinati con ricotta e salsiccia; le sarde arraganate, condite con origano e mollica di pane; i gnommaredde, gustosi involtini a base di interiora di capretto; la cialledda materana; la soppressata di Rivello; le carni del suino nero di Tricarico; la succitata salsiccia a catena di Cancellara; l’agnello alla lucana. I prodotti tipici comprendono anche il caciocavallo podolico, il Canestrato di Moliterno, il pane di Matera IGP, i crosti con origano e  miele e la rafanata. Per finire, le fragole di Policoro sono rinomate per il loro sapore zuccherino, come tutta la frutta della Piana di Metaponto, chiamata anche la California del Sud.

DOVE MANGIARE

Mangiare in Basilicata è un’esperienza fuori dal comune, sia che si tratti di ristoranti gourmet, sia di trattorie familiari. Il pasto è un momento sacro, che aggrega. Dimora Ulmo (via Pennino 28, Matera), in un antico palazzo nobiliare, è la creatura di Francesco Russo: una cucina attenta e di alto livello, che fonde il territorio con altre realtà. L’Uovo con crema di cicerchie, peperone crusco, pancetta e cipolla bruciata, è un autentico capolavoro, così come i cremosi Spaghetti alla bufala, gamberi e datterini gialli e il curioso Salmone marinato alla rapa rossa con panna acida e piselli. Cantina curata con minuzia e un’attenzione ai drink e alle birre da abbinare ai piatti. Il bonus è la terrazza sospesa con vista sulla chiesa dell’Idris, la Murgia Materana e il sorgere della luna.

Streat Umori e Sapori (via Roma 72, Cancellara) si trova nel cuore della salsiccia a catena di Cancellara e Potenza è poco distante. Oltrepassare la porta di questo locale è un’esperienza unica per gli appassionati di carne. La degustazione di salsiccia di Cancellara la vede in versione polpetta, stagionata e insieme al raviolo fritto accompagnato dalla ricotta. Ma se proprio volete raggiungere il paradiso, prendete l’hamburger di Podolica e bacon lucano accompagnato da un hamburger di Scottona e salsa verde con chips lucane.

Giù a Sud (via D’Addozio 14, Matera) è il bistrot nei Sassi di Vito Sansanelli, protetto alle spalle dalla chiesa di Sant’Agostino. Dallo stile easy e fresco, il locale propone una cucina lucana con protagonista la cialledda calda e fredda, la frisa con i pezzetti di cavallo e le polpettine materane di nonna Giulia. Trase Ca T’Ammud (via Cialdini 57, Stigliano, in foto): “Entra che ti bagni” è una frase in dialetto, un omaggio all’ospitalità. Luciano Loguercio propone taglieri di salumi e formaggi del territorio, caciocavallo al peperoncino, caprino al pistacchio di Stigliano, al vino rosso, al peperone crusco di Senise. Sono da assaggiare i crostoni al pistacchio di Stigliano, le montanarine condite, il baccalà con patate e polvere di peperone crusco. La sera Loguercio propone pizze dai condimenti che richiamano il territorio.

Il Sasso Barisano è poco più avanti e da Stano (via Santa Cesarea 67, Matera, in foto in copertina) la cucina è territoriale con fave e cicoria, braciole al sugo e polpette di pane, e U Cozzmorr al forno con patate.Anche la pizza qui ha un ruolo importante: la scuola è quella napoletana e tra le tante pizze da provare meritano una menzione la Tarallo con bufala, bufala affumicata, pepe, taralli di Matera, olio e basilico, la Margherita rivisitata con pomodori datterini, pinoli e pesto di basilico e la salsiccia e friarelli. Area 8 (via Castelnuovo 15, Matera) è un locale fuori dagli schemi, un po’ bistrot, un po’ cocktail bar e un po’ cinema, che ha centrato il progetto riuscendo a portare al suo desco tutte le generazioni. Polpette, cialledde e Tiramisud con l’Amaro Lucano, sono una vera goduria.

CANTINE DA VISITARE

La Basilicata e in particolare il Vulture è il regno dell’Aglianico. A Barile, una giovane e tosta vignaiola – Elena Fucci – è riuscita a trasformare la piccola azienda di famiglia in una dinamica realtà attenta all’ambiente e al nuovo che avanza, ricordandosi sempre delle origini, grazie anche alle vigne che hanno più di 50 anni. Il Titolo Aglianico del Vulture DOC, che prende il nome dalla contrada dove si trova la casa padronale e la cantina, in pochi anni ha conquistato tanti appassionati di vino grazie alla sua armonia e completezza.

DORMIRE

A Matera, vicinissima al centro storico, c’è Domus ViLù (via A. De Sariis, 19): ricavata in una vecchia cantina, questa piccola casa vacanze gestita con garbo da Filomena è la soluzione ottimale per chi decide di non avere vincoli di orari ed è dotata di ogni confort. La colazione ve la potete preparare da soli pescando prodotti dalla dispensa, oppure a poca distanza, in via Don Minzoni, c’è Pasthello, la pasticceria e gelateria segnalata nella guida Bar d’Italia del Gambero Rosso che propone ottimi croissant al cioccolato e alla crema e squisiti pasticciotti. Nel Vulture, a Melfi, c’è l’Hotel Il Castagneto (SS 401, Km 3.100 Melfi): completamente immerso nella natura, è il luogo perfetto per chi cerca il silenzio, la buona cucina e una ricca colazione.

Clicca qui per visualizzare la mappa