Home Cibo Cos’è il pepe rosa e come usarlo in cucina? Tutto sulla spezia della passione

Cos’è il pepe rosa e come usarlo in cucina? Tutto sulla spezia della passione

di Asia Torreggianti • Pubblicato 28 Gennaio 2024 Aggiornato 19 Febbraio 2024 16:37

Il pepe rosa o falso pepe, scientificamente conosciuto come Schinus terebinthifolius o Schinus molle, è una spezia originaria dell’America del Sud, in particolare degli altopiani del Perù, Brasile, Bolivia, Argentina e Cile. Scopri i suoi benefici e i consigli su come usarlo in cucina per esaltare i tuoi piatti con questa spezia unica

Elevare il livello di qualsiasi piatto con un tocco di esotismo non è mai stato così semplice grazie al pepe rosa. Questa spezia raffinata, frutto di una pianta sempreverde proveniente dalle rigogliose foreste dell’America Latina, porta con sé un gusto inconfondibilmente delicato e al contempo deciso e pungente. La sua capacità di abbinarsi armoniosamente con una vasta gamma di ingredienti ne fa un alleato prezioso in cucina, aggiungendo una nota di eleganza sobria e un’intensità di sapore che risveglia i palati.

Se abbiamo stimolato un po’ di curiosità, oltre all’appetito, allora non dovrete far altro che immergervi in questo viaggio culinario alla scoperta di una spezia decorativa ancora troppo poco utilizzata in Italia!

La pianta

Ramo della pianta del pepe rosa

Esistono oltre 30 specie di Schinus, piante originarie dell’America Latina e appartenenti alla famiglia Anacardiaceae. Sono conosciute con vari nomi comuni, tra cui pimentero, molle, pimienta del diablo, terebinta, aguaribay, falso pimentero, baie rose e albero del pepe, a seconda della regione.

L’albero sempreverde del pepe rosa, raggiungendo un’altezza e una larghezza fino a 7 metri, presenta un fusto eretto estremamente ramificato. La chioma ampia ha un portamento pendulo, con rami flessuosi che quasi toccano il suolo, conferendo un aspetto disordinato. Le foglie sono grandi, pennate, pendule e possono estendersi fino a 30 cm. I fiori sbocciano in estate, riuniti in pannocchie di colore bianco. In autunno, lasciano il posto ai frutti: piccole drupe rotonde dal colore rosa intenso, caratterizzate da un aroma persistente. È possibile trovarlo anche in Italia, ma solo al sud, come arredo urbano, in particolare sulla costa.

L’olio essenziale che si estrae trova impiego nell’erboristeria, utilizzato fin dai tempi antichi dalle popolazioni sudamericani a scopo medicinale.

Cenni storici

cenni storici sul pepe rosa

Il pepe rosa anticamente veniva impiegato dai sacerdoti aztechi durante i rituali. Comparve per la prima volta in Europa grazie ad Alessandro Magno, il quale lo trasportò dalle coste dell’Asia. Questa spezia, di grande valore e preziosità, veniva considerata un bene di scambio paragonabile al cardamomo e alla cannella. I portoghesi ne detennero il predominio commerciale per due secoli, mentre gli inglesi verso la fine del 1600 incrementarono la produzione, ridussero la qualità e abbassarono il prezzo. Inoltre, fu ampiamente utilizzato nella cucina medievale, in parte anche per le sue note proprietà antisettiche, già conosciute in quel periodo.

Che differenza c’è con il pepe nero?

Differenza fra pepe rosa e pepe nero

Scontato dirlo, ma la prima differenza fra le due tipologie risiede proprio nel colore! In secondo luogo ripetiamo che le bacche del pepe rosa derivano da una specie e una famiglia diversa rispetto a quella del pepe nero. Il Piper nigrum appartiene alla famiglia delle Piperaceae, mentre Shinus molle alla famiglia delle Anacardiaceae. E allora vi chiederete come mai nel linguaggio comune abbia il medesimo nome. Semplicemente perché l’aspetto e il gusto lo ricordano molto, sebbene sia molto più dolce e meno intenso, e il retrogusto ricordi il limone e la frutta esotica.

Proprietà, benefici e valori nutrizionali del pepe rosa

Caratteristiche del pepe rosa

Le drupe del falso pepe contengono piperina, oli essenziali, sostanze resinose, tannini e sali minerali (calcio, fosforo e potassio), i quali gli conferiscono proprietà diuretiche, toniche, lassative, antimicrobiche, antidolorifiche, antinfiammatorie e antisettiche. Il pepe rosa è noto per favorire la digestione gastrica e la motilità intestinale; assunto con moderazione e buon senso, può essere utile anche in caso di bronchite, infiammazioni e infezioni delle vie urinarie. Alcuni pazienti riportano efficacia nel trattamento di disturbi come mal di denti, reumatismi e dolori mestruali.

Per quanto riguarda i valori nutrizionali è possibile affermare che non ne è ricco. Tuttavia, è rilevante sottolineare che ha un effetto positivo sul metabolismo, e 100 g corrispondono a 355 kcal.

Nonostante risulti innocuo per l’essere umano, può rivelarsi potenzialmente velenoso, data la presenza di sostanze leggermente tossiche, per pollame, maiali e vitelli. Ne sconsigliamo sempre l’assunzione a chi soffre di allergie, patologie gastro intestinali, insufficienza epatica e renale, in gravidanza, durante l’allattamento, ai bambini e a chi segue terapie farmacologiche specifiche.

Come conservare il pepe rosa

Per garantire una conservazione ottimale del pepe rosa, è fondamentale adottare strategie che preservino la sua freschezza e il suo aroma distintivo. Oltre a riporlo in contenitori ermetici lontani dalla luce e dall’umidità, considera i seguenti consigli:

  • Utilizza contenitori di vetro scuro o opaco per ridurre l’esposizione alla luce.
  • Mantieni il pepe rosa in un ambiente fresco, come una dispensa o un armadio lontano da fonti di calore.
  • Valuta l’utilizzo di sacchetti di carta per una breve conservazione, favorendo una minima traspirazione.
  • Evita di mescolare diverse spezie nello stesso contenitore per prevenire la contaminazione dei sapori.

Queste precauzioni aiuteranno a mantenere inalterate le qualità organolettiche del pepe rosa, assicurando che il suo sapore unico rimanga intatto per l’uso in cucina.

Utilizzi in cucina

Valentine's dinner

E in cucina? Come utilizzarlo? In Sud America le bacche vengono utilizzate per aromatizzare sciroppi e varie bevande, e spesso vengono aggiunte nel vino in Cile. Nelle Ande viene preparata la chicha de molle leggermente alcolica; in Messico il pulque, succo di agave, importante al pari della tequila; in Perù, vengono fermentate per produrre aceto.

Degna di attenzione è una miscela chiamata creola, composta da pepe verde, nero, rosa, bianco e garofanato (chiamato pimento), combinazione ottima da associare a stufati, carne rossa, selvaggina, carne suina, pollame, formaggi e uova.

Dato che San Valentino è alle porte, noi di Agrodolce abbiamo selezionato qualche ricetta interessante, 12 per l’esattezza, utili nel momento in cui dovrete rimboccarvi le mani ai fornelli. Estremamente versatili, i chicchi di pepe rosa, utilizzabili anche interi, non vi deluderanno, stanno bene proprio con tutto, anche con gli ortaggi!

Bavarese finocchio e pepe rosa

Se si parte bene poi il resto sarà un gioco da ragazzi! La bavarese finocchio e pepe rosa è un antipastino vegano, ideale per la stagione fredda, e originalissimo! Per l’effetto scenico serviranno degli stampini in silicone. Attenti a seguire tutti i passaggi, e non dimenticatevi dell’addensante, colla di pesce o agar agar.

Bistecca di tonno

Succulenta la bistecca di tonno al forno, non fa venire l’acquolina in bocca? Secondo piatto ben curato in ogni minimo dettaglio, ben glassato con del miele, e aromatizzato con delle fette di limone biologico non trattato, olive taggiasche, timo e l’immancabile pepe rosa. Servitelo a fette, ben caldo, e accompagnatevi del buon vino bianco, possibilmente fermo.

Carpaccio di branzino con pepe rosa

Il branzino viene marinato con del succo di lime, olio extravergine d’oliva, peperoncino e pepe rosa, che goduria! Per preparare questo piatto accertatevi che il pesce sia stato precedentemente abbattuto a -18 °C per almeno 96 ore, altrimenti non provateci nemmeno, è pericolosissimo! Gli scarti non gettateli, vi occorreranno per un buon fumetto.

Cozze ripiene al barbecue

Le cozze sono buone in tutti i modi, ma ripiene al barbecue hanno una spinta in più, sono da provare! Con verdurine di stagione, zucchine sode, pomodorini ciliegini, peperoni, pane raffermo, pepe rosa e aglio, per insaporire. Vedrete che non rimpiangerete quelle al guazzetto perché sono davvero spaziali.

Crocchette di salmone

Le crocchette di salmone sono un must, piacciono davvero a tutti, e piaceranno sicuramente anche alla vostra dolce metà. Il mini burger necessita di pochi elementi ma freschissimi: filetto, patate, uova, prezzemolo, erba cipollina e pepe rosa. Una volta cotte, intingetele in una maionese fatta in casa, magari aromatizzata al lime e tabasco, stuzzicante.

Filetto al pepe rosa

Classicone senza tempo il filetto al pepe rosa! Per la carne rivolgetevi al vostro macellaio di fiducia e acquistate un prodotto nostrano certificato. Preferite una cottura media per evitare problemi, lasciate che il manzo si sigilli per bene senza bruciarsi. Poi ricopritelo con della salsa a base di panna e grani di pepe rosa, ben schiacciati.

Involtini di calamari

Gli involtini di calamari sono davvero raffinati, arrostiti e ripieni di patate e sedano, conditi con salsa yogurt fatta rigorosamente in casa, senape e pepe rosa. Potete acquistare i molluschi già puliti, oppure procedete voi stessi munendovi di un coltello ben affilato. Realizzateli poco prima di servirli, se riposti in frigorifero per troppo tempo potrebbero mutare aspetto e colore.

Maccheroncini capesante e pepe rosa

Squisiti i maccheroncini capesante e pepe rosa, nonché bellissimi da vedere. Il mollusco, anche noto con il nome di pettine di mare, è molto scenografico se portato in tavola nella propria conchiglia, soprattutto in occasione di una ricorrenza speciale come San Valentino. Occhio alla cottura della pasta, noi la preferiamo al dente.

Polpette di pesce spada

Le polpette di pesce spada, piccole chicche che sanno di mare, appagano il palato. Il segreto? Sta tutto nella panatura, resa speciale da un mix di paprika affumicata e pepe rosa. Non occorre friggerle per forza, andrà bene farle cuocere in forno a 180 gradi per una ventina di minuti. Scegliete la versione leggera se state seguendo un piano alimentare.

Scaloppine di pollo al pepe rosa

Le scaloppine di pollo non sono banali, anzi! Se aromatizzate con il pepe, in particolare quello rosa, risulteranno deliziose e invitanti. Servitele accompagnandole con una insalata di stagione, magari finocchi e arancia, o patate al burro, con aglio e prezzemolo, sentirete che esplosione di sapori. Piatto unico e sorprendente.

Sgombro al vapore con aglio e pepe rosa

Secondo piatto di mare, lo sgombro al vapore con aglio, ricco e colorato. Non abbondate di sale, altrimenti potreste sconvolgere le note conferite dal dragoncello e dal limone, leggermente candito. Un filo d’olio a crudo prima di presentarlo e una manciata di profumatissimo pepe rosa. Vincerete a mani basse!

Triglia al forno al cartoccio

O la ami o la odi, la triglia! Noi l’adoriamo, e voi? Semplicissima ma d’effetto, cotta al cartoccio in forno con limone, prezzemolo, olive nere o taggiasche e il mitico pepe rosa in grani. Sentirete un profumo eccezionale che vi inebrierà. Provate a sostituire il limone con fette di arancia o lime per un gusto più dolce ed esotico.

Conclusione

L’utilizzo del pepe rosa può essere interpretato come un gesto audace e fuori dagli schemi, un modo per celebrare la relazione in modo unico e speciale. Spesso associato alla cucina gourmet, può essere utilizzato per creare piatti deliziosi e sorprendenti, trasformando il semplice atto di cucinare in un’esperienza audace, appasionata e romantica.