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Quanti tipi di brodo ci sono?

di Roberta Favazzo • Pubblicato 24 Settembre 2023 Aggiornato 4 Ottobre 2023 09:59

La lista dei tipi di brodo non è così breve come si potrebbe pensare, ed oltre ai classici a base di carne, pesce e verdure, ci si può deliziare con funghi, ossobuco e miso, tutti da provare almeno una volta.

Inutile girarci intorno: un buon brodo può fare la differenza. Ma quanti tipi ne esistono? E in cosa differiscono, oltre che negli ingredienti, nella resa in cucina? Se ci pensiamo un attimo, a farla da padrone sono quello di carne, di pesce e di verdure. Ognuno con proprie caratteristiche che si prestano alla realizzazione di una ricetta piuttosto che di un’altra. Ma non sono i soli a meritare attenzione. Scopriamo quali altri vale la pena portare in tavola e perché.

Brodo di pollo

Brodo di pollo

Nell’immaginario collettivo è quello con il quale risponderemmo d’istinto alla domanda “Quale brodo fa bene?“. Non a caso, all’insorgere dei primi malanni di stagione, è quello che si prepara con amore per l’influenzato di turno. Il brodo di pollo, una certezza in cucina, è la base di minestre, zuppe, risotti e salse. Ma è anche pronto ad accogliere delle semplice e familiare pastina, per deliziare il palato con un comfort food senza tempo. Inoltre, unito in pentola durante la preparazione di arrosti o spezzatini, li rende anche più teneri.

Brodo vegetale

Quanti tipi di brodo ci sono?

Il brodo vegetale costituisce una preziosa risorsa (anche) per chi è alla ricerca di soluzioni vegetariane o vegane. Sedano, scalogno, cipolle, carote, zucchine, pomodori: per prepararlo non si ha che l’imbarazzo della scelta. Basta attingere dagli ortaggi di stagione per ottenere un risultato sano, saporito ed appagante. Oltre che nelle classiche ricette della cucina italiana, il brodo di verdure può essere sfruttato per donare gusto a quinoa, couscous o bulgur: usatelo come liquido di cottura di tali ingredienti, ne andranno ad assorbire profumo ed aromi regalandoci pietanze molto meno “piatte”.

Brodo di carne

Brodo di carne pronto

Punto fermo del patrimonio gastronomico italiano, il brodo di carne è una presenza particolarmente diffusa in cucina. Si realizza notoriamente con diversi tagli e tipi (tra manzo, maiale, vitello), ortaggi, pepe in grani, chiodi di garofano ed un bel mazzetto di erbe aromatiche. Non ne esiste una sola versione ma, qualsiasi si decida di portare in tavola, il suo bello sta nel fatto che per la sua buona riuscita non è indispensabile ricorrere a tagli pregiati. Il suo segreto sta nella lunga cottura del mix di ingredienti appena elencato. Al quale si consiglia di aggiungere ossi misti: saranno la ciliegina sulla torta.

Brodo di pesce

Quanti tipi di brodo ci sono?

Ideale per la preparazione di pietanze appartenenti alla cucina di mare, il brodo di pesce non è altro che il delizioso liquido ottenuto dalla cottura di varie specie, dei loro scarti, di crostacei e aromi come cipolla, sedano e prezzemolo. E’ la base ideale per zuppe di pesce, risotti, salse e molto altro. Con la sua ricchezza regala profondità e sapore ai primi e ai secondi di pesce, insaporisce vongole, cozze, rende deliziosa la bouillabaisse. È una fonte preziosa per chi ama i sapori del mare ma attenzione, non chiamatelo bisque (che si differenzia per la presenza dei soli crostacei), né fumetto. In questo caso, infatti, prima di essere tuffati in acqua, gli ingredienti vengono prima fatti rosolare in padella.

Brodo con l’ossobuco

Chi dice brodo con l’ossobuco dice risotto alla milanese. Per prepararlo, infatti, l’ossobuco (ingrediente imprescindibile del primo piatto lombardo per eccellenza) viene cotto in acqua insieme ad aromi vari fino a regalarci un brodo ricco e saporito, reso ghiotto dai succulenti succhi rilasciati dalla carne. Naturalmente, il risotto alla milanese non è l’unico piatto nel quale regala il suo meglio: così come gli altri, può essere utilizzato per zuppe, salse o come liquido di cottura per altri piatti a base di carne.

Brodo di funghi

Protagonista assoluto dell’autunno, il brodo di funghi è una deliziosa e profumata variante sul tema. Sicuramente meno diffuso dei “colleghi”, risulta particolarmente versatile, specie nell’ambito della cucina di terra. Il suo gusto sapido, inoltre, lo rende una perfetta alternativa a quello di carne nell’alimentazione vegetariana e vegana. Che lo utilizzate per la preparazione del risotto ai funghi, di minestre e vellutate di verdure, di stufati o salse per gli arrosti, vale assolutamente la pena provarlo.

Brodo di miso

zuppa di miso in ciotola

E non potevamo chiudere la lista dei tipi di brodo esistenti senza citare quello di miso. Anche se non pienamente tradizionale (perlomeno non in Italia), è una preparazione che molti di noi, specie i frequentatori assidui dei ristoranti asiatici, gustano con una certa frequenza. E’ la base di molti ramen, di zuppe con tofu, a base di carne o di noodles in tutte le salse. Si tratta di un brodo sostanzioso nonostante le apparenze, grazie al suo ingrediente principale, una pasta ottenuta dalla fermentazione dei fagioli di soia in acqua e sale che spicca per le sue proprietà nutritive.