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Focaccia al formaggio

La focaccia col formaggio è una delle ricette tipiche della cucina italiana ed in particolar modo della cucina ligure: ecco la ricetta.

di Anna Moroni 10 Aprile 2026

La focaccia al formaggio è una delle specialità più iconiche della cucina ligure, originaria di Recco, un piccolo comune della Riviera di Levante dove questa preparazione è diventata un simbolo gastronomico riconosciuto in tutta Italia. Apparentemente semplice — pochissimi ingredienti, niente lievito — nasconde in realtà una tecnica precisa e affascinante: una sfoglia tirata fino a diventare quasi trasparente, che racchiude un cuore filante e cremoso di crescenza freschissima. Il risultato è una focaccia irresistibile, da gustare rigorosamente calda appena sfornata.

Il segreto di questa ricetta sta nella qualità degli ingredienti e nella pazienza nella lavorazione dell’impasto. La farina manitoba, grazie al suo alto contenuto di glutine, è fondamentale per ottenere un impasto elastico e resistente, in grado di essere steso senza rompersi fino a raggiungere uno spessore minimo. Altrettanto importante è la scelta della crescenza: deve essere freschissima, morbida e leggermente acidula, per fondersi in modo perfetto durante la cottura ad alta temperatura e creare quel ripieno cremoso e filante che rende questa focaccia unica.

La focaccia al formaggio fatta in casa è perfetta in ogni occasione: come antipasto sfizioso, come piatto unico accompagnato da un’insalata fresca di stagione o come protagonista di un aperitivo informale tra amici. Con questa ricetta passo dopo passo, anche chi non l’ha mai preparata potrà portare in tavola un classico della tradizione ligure, autentico e irresistibile.

Ingredienti per 6 persone

  • Preparazione 5 min
  • Tempo di riposo 60 min
  • Calorie 320 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa

Come preparare: Focaccia al formaggio

  1. Preparate l’impasto. In una ciotola capiente versate la farina, l’olio extravergine di oliva, il sale e l’acqua a temperatura ambiente. Impastate energicamente a lungo fino a ottenere un composto liscio, omogeneo ed elastico. Per facilitare la lavorazione potete usare una planetaria con il gancio o una macchina per il pane.

  2. Fate riposare l’impasto. Avvolgete il panetto nella pellicola trasparente oppure chiudetelo in un sacchetto di plastica e lasciatelo riposare per circa 1 ora a temperatura ambiente. Il riposo è fondamentale per rilassare il glutine e rendere l’impasto più facile da stendere.

  3. Stendete la prima sfoglia. Infarinate leggermente il piano di lavoro, dividete l’impasto in due parti uguali e stendete la prima con il matterello. Proseguite allargandola con le mani, aiutandovi con le nocche, fino a ottenere una sfoglia sottilissima, quasi trasparente. Adagiatela su una teglia unta con olio, lasciando che l’impasto sborde leggermente dai bordi.

  4. Distribuite la crescenza. Spezzettate la crescenza con le mani formando pezzi grandi circa come una noce e distribuiteli in modo uniforme sulla sfoglia, partendo dal centro verso i bordi, lasciando qualche centimetro libero sul perimetro.

  5. Chiudete la focaccia. Stendete la seconda parte di impasto rendendola ancora più sottile della prima e adagiatela delicatamente sopra al ripieno. Chiudete e sigillate bene i bordi eliminando l’eccesso di pasta. Praticate con le dita alcuni piccoli fori sulla superficie per permettere al vapore di fuoriuscire durante la cottura, quindi irrorate con un filo generoso di olio extravergine di oliva.

  6. Cuocete ad alta temperatura. Infornate alla massima temperatura possibile — idealmente 300 °C — per circa 7-8 minuti, fino a quando la superficie sarà dorata e la crescenza perfettamente fusa. Se il vostro forno arriva a soli 250 °C, prolungate leggermente la cottura fino a 10 minuti. Servite la focaccia immediatamente, ben calda.

Variante Focaccia al formaggio

Per una versione leggermente diversa ma altrettanto golosa, provate la focaccia al formaggio con stracchino e erbe aromatiche. Sostituite metà della crescenza con 500 g di stracchino, che dona al ripieno una consistenza ancora più cremosa e un sapore leggermente più delicato. Per arricchire il profilo aromatico, aggiungete tra le due sfoglie alcune foglie di timo fresco o rosmarino tritato finemente: le erbe, a contatto con il calore del forno, sprigioneranno tutto il loro profumo, rendendo ogni morso ancora più fragrante.

Chi ama i sapori più decisi può invece aggiungere al ripieno una manciata di olive taggiasche denocciolate — tipicamente liguri — o qualche filetto di pomodoro secco sott’olio, sgocciolato e tagliato a pezzetti. In entrambi i casi, la tecnica di preparazione dell’impasto e i tempi di cottura rimangono invariati. L’unico accorgimento: con un ripieno più umido, è consigliabile asciugare bene gli ingredienti aggiuntivi prima di distribuirli sulla sfoglia, per evitare che rilascino acqua in cottura e inumidiscano la pasta.