Come si pulisce il carciofo

  • TIPOLOGIA
  • Difficoltà
  • Preparazione
  • Calorie
16 novembre 2013

Ingredienti per 4 persone

Il carciofo è un ingrediente grande protagonista delle tavole italiane da ottobre a giugno. L’ortaggio si presta a un’infinità di preparazioni: si può consumare crudo, fritto, bollito, ripieno, in umido e saltato in padella. Si può utilizzare per risotti, paste, minestre, torte e unito ad altre verdure per essere servito come contorno. Piatti tradizionali, tipici della cucina romanesca, sono i carciofi alla giudia che sono fritti e quelli alla romana cotti con prezzemolo, aglio e mentuccia. Tutte le varietà di carciofo, ce ne sono innumerevoli, vanno private delle punte e delle foglie esterne più dure. Solo i carciofi giovani si preparano interi perché tutti gli altri sviluppano all’interno una peluria dura, detta “fieno” o “barba” che va eliminata aprendo il carciofo. Il carciofo va immediatamente immerso in acqua acidulata al limone per evitare che annerisca.

Preparazione Come si pulisce il carciofo

  1. Il carciofo mentre viene privato delle foglie esterneEliminate le foglie sterne del carciofo e tagliate il gambo. Mondate la parte esterna del gambo, fermatevi quando è visibile la parte interna più chiara. Passate una fetta di limone sul carciofo per evitare che annerisca. Sfogliate il carciofo ed eliminate le foglie più dure.
  2. Le eccedenze del carciofo vengono tagliate viaSfogliate il carciofo ed eliminate le foglie più dure. Fermatevi quando vedete la parte più chiara. Con un coltello eliminate le eccedenze. Tagliate il carciofo con dei tagli obliqui, partendo dalla parte chiara e procedendo verso la punta, ed eliminate la testa del carciofo.
  3. Tagliate il carciofo a metà e con uno scavino eliminate la barba interna. Immergete immediatamente i carciofi in acqua acidulata al limone fino all’utilizzo.
Asciugate per bene i carciofi prima di cuocerli.

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