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Zeppole di San Giuseppe

Le zeppole di San Giuseppe sono frittelle dolci tipiche della tradizione napoletana. Si preparano per la festa del papà e a Carnevale. Si realizzano con una pasta choux ben amalgamata, questo impasto di base della pasticceria francese, occorre prestare molta attenzione nella sua realizzazione per ottenere delle zeppole ben lievitate. Potete arricchirle come volete con la crema pasticcera ma anche con quella al cioccolato: ecco la ricetta.

di Martina Parenzan 7 Marzo 2023

Le zeppole di San Giuseppe sono delle frittelle dolci tipiche della tradizione napoletana che sono preparate in occasione del giorno di San Giuseppe, il 19 marzo, e nel periodo del Carnevale. Si tratta di una pasta choux, la stessa utilizzata per i comuni bignè, che invece di essere cotta al forno è fritta in abbondante olio. Una volta raffreddate, le zeppole sono farcite con una golosa crema pasticcera aromatizzata alla vaniglia e decorate con le amarene sciroppate. Come tutti i dolci di origine popolare ogni regione ha la sua versione. Ultimamente, nelle pasticcerie napoletane, le zeppole di San Giuseppe si trovano farcite anche con crema alla gianduia e panna durante tutto l’arco dell’anno e in formato mignon. Esiste anche la variante cotta al forno che risulta essere meno calorica e più leggera.

Ingredienti per 6 persone

  • Preparazione 20 min
  • Cottura 30 min
  • Tempo di riposo 40 min
  • Calorie 400 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa

Come preparare:

  1. Preparate la crema pasticcera con 3 tuorli, 250 ml di latte, 25 g di farina, 70 g di zucchero e i semi della bacca di vaniglia. Eseguite il procedimento della ricetta come mostrato nel video della preparazione della crema pasticcera di Agrodolce. Una volta pronta copritela a contatto con la pellicola trasparente e fatela raffreddare completamente.

  2. In un pentolino versate l’acqua, il burro tagliato a pezzetti ed il sale. Mettete sul fuoco a fiamma dolce e portate a ebollizione mescolando. Togliete dal fuoco e versate 150 g di farina setacciata tutta in una volta. Rimettete il pentolino sul fuoco e mescolate energicamente finché l’impasto non sarà compatto e non si staccherà dai bordi formando una palla. Aggiungete 40 g di zucchero e mescolate ancora fino a farlo assorbire del tutto. Fate intiepidire l’impasto.

  3. La pasta chox per le zeppole di San Giuseppe

  4. Una volta tiepido riprendete l’impasto e aggiunte le uova una alla volta facendo attenzione che ogni uovo venga ben assorbito dall’impasto prima di unire l’altro. Potete aiutarvi anche con le fruste elettriche.

  5. La preparazione della pasta choux per i zeppole di San Giuseppe

  6. Ritagliate 10 quadrati di carta forno di circa 8-9 cm e disponeteli su un vassoio. Versate l’impasto in un sac à poche con la bocchetta a stella e formate dei dischi di pasta creando anche un bordo in modo da formare una sorta di scodella. In alternativa alla carta forno potete formare le frittelle su piattini da caffè leggermente unti di olio d’oliva.

  7. La preparazione dei zeppole di San Giuseppe

  8. In una pentola dai bordi alti versate l’olio d’arachide e portatelo alla temperatura di circa 170-180 ⁰C ideale per la frittura. Versate delicatamente due zeppole alla volta all’interno della pentola per non abbassare troppo la temperatura dell’olio. Cuocetele per alcuni minuti, rigirandole spesso in modo che si gonfino uniformemente (la carta da forno si staccherà da sola in cottura, eliminatela appena si distacca). Scolatele su carta da cucina e lasciatele raffreddare.

  9. Una volta fredde farcitele con la crema pasticcera, usando un sac à poche, e decoratele con un’amarena sciroppata. Spolverizzate con abbondante zucchero a velo e servite. Con questa dose si ottengono circa 10 zeppole. Servite con una tazza di caffè.

Variante

Se non trovate le amarene sciroppate potete utilizzare un cucchiaino di marmellata di ciliegie o delle ciliegie candite.

Se amate le zeppole provate tutte queste ricette:

Dove sono nate le zeppole?

Le origini del dolce sono antichissime: la tradizione popolare fa risalire la nascita di questa bontà all’età romana quando Giuseppe, per mantenere la sua famiglia, oltre a fare il falegname vendeva queste frittelle per strada, episodio che gli procurò anche il soprannome di frittellaro. La zeppola di San Giuseppe così come la conosciamo oggi sembra sia stata realizzata per la prima volta in un convento del capoluogo campano. In tutto il sud Italia la zeppola è considerata il simbolo della festa del papà che, dalla fine degli anni ’60, è celebrata il 19 marzo.