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Sformato di polenta: il millefoglie salato

Lo sformato di polenta è un piatto ideale da assaporare in una fredda giornata d’inverno. Gustatelo insieme a un bicchiere di vino rosso.

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di Jacopo Ricci • Pubblicato 3 Marzo 2022 Aggiornato 7 Marzo 2022

Lo sformato di polenta è un piatto ottimo da gustare durante l’inverno. Caldo e invitante, con un ripieno di mortadella, salame, stracchino e mozzarella filante. Si tratta di una pietanza facile da realizzare che richiede pochi passaggi e una preparazione veramente veloce. Basta creare gli strati con i dischi di polenta e gli altri ingredienti e passare gli sformati in forno. Il risultato sarà veramente gradevole, soprattutto se mangerete gli sformati di polenta davanti al fuoco di un bel camino.

 

Ingredienti per 2 persone

  • Preparazione 30 min
  • Calorie 320 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa

Come preparare: Sformato di polenta

  1. Realizzate la polenta portando a bollore 1 litro di acqua salata, versate a pioggia la polenta istantanea e mescolate senza fermarvi. Come si fa a capire quando la polenta è cotta? La polenta è cotta quando si stacca dai bordi e all’assaggio ha un buon sapore dolciastro e perde il gusto di farina di mais cruda.

  2. Una volta pronta stendete la polenta su una spianatoia formando uno strato uniforme di un cm di spessore.

  3. Preparate i dischi di polenta con un coppa pasta. Realizzate lo sformato partendo da un primo disco di polenta.

  4. Adagiate dei pezzetti di mortadella sul primo disco di polenta.

  5. Unite la mozzarella e una fetta di salame.

  6. Proseguite con gli strati.

  7. Adagiate sull’ultimo strato un cucchiaio di stracchino e chiudete con il disco di polenta. Cuocete in forno a 180 °C per 20 minuti circa. Servite gli sformati di polenta caldi.

Variante Sformato di polenta

Potete realizzare gli sformati di polenta in mille modi.

A cosa si può abbinare la polenta?

La polenta è una pietanza consumata soprattutto nelle stagioni più fredde, insieme a sughi a base di carne, pesce, verdure e formaggi. Richiede pazienza ai fornelli se non si acquista quella precotta, ma regala sempre grande soddisfazione al palato. Può essere mangiata anche fritta, o consumata, in versione pasticciata, o come nella ricetta che vi abbiamo presentato. Piatto sostanzioso e anche anti spreco. Se volete una versione vegetariana di questo sformato di polenta ricordate che potete utilizzare broccoli e gorgonzola oppure con mozzarella e verdure grigliate. Altrimenti preferite il classico abbinamento con formaggi di malga e speck. Potete anche intervallarla con la carne della salsiccia cotta al sugo sbriciolata e abbondante formaggio grattugiato. Oppure utilizzate questo sformato come svuota frigo inserendo gli ingredienti che volete terminare.

Perché si chiama polenta?

Le origini del nome deriverebbero dal termine latino puls che nell’Antica Roma era un impasto a base di farro macinato e cotto in acqua e sale, servito con un contorno di ceci e pesciolini sotto sale. Sembra che, in età Repubblicana, i romani consumassero così grandi quantità della loro polenta da guadagnarsi l’appellativo di pultiferi, ossia mangiatori di polenta.