Baccalà fritto: facile

Ricetta facile e veloce, quella del baccalà fritto è una preparazione sia per l’antipasto che per il secondo: ingredienti e procedimento.

di Roberta Favazzo • Pubblicato 28 Marzo 2022 Aggiornato 13 Dicembre 2022

Il baccalà fritto è un secondo piatto che all’occorrenza può essere proposto come antipasto. Proviene dalla cucina povera e si può realizzare in diverse varianti, ovvero con o senza pastella e in tempura. La ricetta del baccalà fritto croccante e dorato che vi proponiamo di seguito vuole che il pesce venga impanato e fritto in olio profondo, fino a produrre una deliziosa ed invitante crosticina pronta a nascondere un cuore tenero.

Come mettere a mollo il baccalà?

Il baccalà, per essere mangiato, deve essere prima dissalato, altrimenti mandarlo giù è praticamente impossibile. Basta metterlo in ammollo in acqua fredda dopo averlo abbondantemente sciacquato sotto il getto dell’acqua corrente. Fatto questo, bisogna tagliarlo a pezzi e trasferirlo in un contenitore coperto di acqua per 3 giorni, avendo l’accortezza di cambiarla almeno due volte al giorno per tutta la durata dell’ammollo.

Ingredienti per 4 persone

  • Preparazione 40 min
  • Calorie 230 Kcal x 100g
  • Difficoltà bassa

Come preparare: Baccalà fritto

  1. Tagliate il baccalà, privato di pelle e lische, a pezzi lunghi e stretti delle stesse dimensioni. Sbattete in una ciotola le uova con il sale, il pepe e il prezzemolo tritato.

  2. Versate in un piatto piano il pangrattato e il grana, miscelando bene. Passate il pesce nell’uovo e poi nella panatura facendo in modo che aderisca bene.

  3. Fatelo cuocere, pochi pezzi per volta, in olio di semi profondo fino a completa doratura.

 

Variante Baccalà fritto

Il baccalà fritto in tempura si realizza utilizzando, per la panatura, il famoso panko giapponese.

Non appena cotti, trasferite i pezzi di baccalà in un piatto coperto con della carta assorbente da cucina per fare assorbire l’unto in eccesso.

Che tipo di pesce è il baccalà?

Non tutti lo sanno, eppure il baccalà non è altro che merluzzo (nello specifico, merluzzo salato, a differenza dello stoccafisso che è invece fatto essiccare all’aria). Entrambe sono preparazioni tipiche della cucina del Nord Europa ampiamente realizzate nelle cucine regionali italiane, specie quelle del Veneto, della Campania e della Sicilia.