Chisulì: tutta l’allegria del Carnevale

21 Febbraio 2019

Ingredienti per 4 persone

I chisulì sono frittelle tipiche di Crema e vengono preparate durante tutto il periodo di Carnevale. Sono semplici da realizzare, anche per i meno esperti. Si tratta infatti di una semplice ma golosa pastella realizzata con farina, uova, latte, mele e uvetta. Una volta amalgamati gli ingredienti è sufficiente far cadere la pastella a cucchiaiate direttamente nell’olio bollente e una volta scolate le frittelle andranno passate nello zucchero semolato. La consistenza è soffice e spugnosa e il gusto è davvero delizioso e delicato. Questi chisulì si conservano per massimo due giorni chiusi all’interno di un contenitore ermetico, anche se il consiglio è certamente quello di gustarli ancora tiepidi. Se amate i dolci di carnevale, provate anche le frittelle di mele e quelle di riso.

Preparazione Chisulì

  1. Mettete l'uvetta in ammollo in acqua fredda. Montate a neve fermissima gli albumi. In una terrina riunite gli ingredienti secchi quindi la farina, lo zucchero, il sale, il lievito e due tuorli. Amalgamare il tutto con una frusta manuale.
  2. In un pentolino scaldate il latte con una noce di burro, quando sarà tiepido togliete il pentolino dal fuoco e aggiungete il succo spremuto dell’arancia.
  3. Versate il composto liquido preparato sugli ingredienti secchi e mescolate il tutto fino a ottenere una consistenza cremosa.
  4. Aggiungete al composto l'uvetta ben strizzata e la mela tagliata a fettine piccole e sottili.
  5. Incorporate ora anche l'albume montato a neve, con movimenti delicati dal basso verso l'alto.
  6. Scaldate l’olio di semi e portatelo ad una temperatura di 180°C. Prelevate un cucchiaio di impasto e, con l'aiuto di un secondo cucchiaio, fatelo cadere nell'olio bollente. Friggete i chisulì fino a quando risulteranno gonfi e dorati in modo uniforme. Scolateli su carta assorbente e lasciateli intiepidire. Passateli caldi nello zucchero semolato e servite.

Variante Chisulì

Potete aggiungere sia il succo che la scorza di arancia o, in alternativa, la scorza di limone.