Arrosto morto di vitello: non fatevi spaventare dal nome

24 Agosto 2020

Ingredienti per 6 persone

Al di là del nome, l‘arrosto morto è un piatto gustoso perfetto per la famiglia. Il nome arrosto morto pare abbia a che fare con la cottura in pentola, dove il pezzo di carne giace immobile, al contrario dello spiedo, tecnica utilizzata abitualmente in tempi passati, dove invece la carne gira in modo costante. La carne più utilizzata per questa cottura, tra il brasare e l’arrostire, è quella di vitello o di maiale e talvolta anche di coniglio. La ricetta è semplice, basta rigirare il pezzo di carne spesso, in modo che la cottura sia uniforme e bagnarlo in cottura con i liquidi presenti sul fondo. Quando necessario, si può aggiungere poca acqua o brodo se il fondo dovesse asciugarsi. ma poco alla volta, per non brasare la carne ma avere un vero arrosto. Si possono tagliare le fette anche con una affettatrice, lasciando che la carne si raffreddi completamente.

Preparazione Arrosto morto

  1. Legate la sorra con dello spago. Scaldate l’olio e il burro in una casseruola e rosolate bene il pezzo, rigirandolo spesso, in modo da sigillare per bene tutti i succhi della carne all’interno. Sfumate con il vino bianco.
  2. Appena la parte alcolica sarà evaporata, aggiungere le verdure tagliate a pezzetti. Regolate di sale e pepe. Lasciate cuocere per circa 40 minuti rigirando spesso e bagnando con il fondo di cottura. Frullate una parte della salsa. Tagliate l’arrosto quando si sarà intiepidito e cospargete di salsa calda e di verdure.
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