Ragu di cortile, ideale per la pasta ruvida

18 Marzo 2020

Ingredienti per 4 persone

Il ragu di cortile è un ragu di carni perlopiù bianche, preparato con quegli animali che non potevano mancare nelle aie dei contadini. Un piatto più delicato del ragu di manzo ma, che lascia stupiti per la complessità dei sapori. Si prepara di solito con pollo e coniglio ma si possono aggiungere anche l’anatra o il tacchino. Si può realizzare con tutte le parti dell’animale anche quelle meno nobili quali le ali di pollo o le sovracosce, la pancia del coniglio o altre parti che solito si scartano per gli arrosti e in percentuali variabili. L’importante è cuocere tutto con le ossa in modo che le stesse possano rilasciare gli umori che andranno a insaporire il ragu. Si può preparare in bianco, senza pomodoro, o aggiungerne poco. Quando si procede a spolpare la carne è bene eliminare anche le ossa più piccole per non ritrovarle poi nel piatto.È un ragù adatto al condimento di pasta fresca come tagliatelle o anche per pasta trafilata al bronzo.

Preparazione Ragu di cortile

  1. Tritate gli odori e fateli soffriggere nell’olio insieme al rosmarino legato con uno spago.
  2. Aggiungete la carne e lasciate rosolare bene, sfumate con il vino bianco.
  3. Unite il pomodoro. Regolate di sale e pepe e lasciate cuocere per un’ora e mezzo a fuoco basso. Lasciate raffreddare poi spolpate la carne dalle ossa.

Usate la carne per condire un piatto di pasta al dente.