Supplì cacio e pepe: la tradizione romana

2 Settembre 2021

Ingredienti per 6 persone

I supplì cacio e pepe costituiscono una variante degli originali street food romani con all’interno pomodoro e formaggio filante. La cacio e pepe, la conosciamo bene, è un primo piatto tipico della gastronomia laziale. Da qui ad andare a contaminare una chicca della cucina di strada, il passo è breve. Ed è così che nascono questi supplì, una delle tante varianti – per la verità – delle inconfondibili polpette di riso che si differenziano dagli arancini siciliani per la forma cilindrica e allungata. Come avviene per tutte le ricette che prevedono la frittura, anche i supplì cacio e pepe si possono cuocere a forno, ma perderebbero la loro essenza. Prepararli non richiede particolari accorgimenti: fare il riso il giorno precedente, però, potrebbe agevolarvi la vita rendendo la creazione delle polpette decisamente più semplice. Se avete voglia di cimentarvi, ecco ingredienti e procedimento per portarli in tavola in poche mosse.

Preparazione Supplì cacio e pepe

  1. Fate tostare il riso in una pentola per un paio di minuti, quindi unite il vino bianco.
  2. Una volta sfumato, iniziate ad unire il brodo vegetale caldo, un mestolo alla volta.
  3. Una volta che il riso sarà al dente, spegnete la fiamma e mantecate con burro e pecorino romano grattugiato.
  4. Fate raffreddare, quindi tagliate il pecorino fresco in pezzetti.
  5. Prelevate poco impasto per volta e stendetelo sul palmo di una mano.
  6. Mettete al centro un paio di pezzetti di pecorino fresco, quindi chiudete bene.
  7. Terminata la formazione dei supplì, passateli prima nelle uova sbattute, poi nel pangrattato.
  8. Infine friggete i supplì in abbondante olio bollente per 3-4 minuti girandoli spesso fino a doratura.

Scolateli su carta da cucina, salate e pepate, quindi gustateli subito, quando sono ben caldi.

Variante Supplì cacio e pepe

Unendo del guanciale rosolato, potete ottenete la versione alla Gricia dei supplì.